Sarà Roma a ospitare le tre giornate promosse dalla Coalizione internazionale dei sans-papiers, migranti, rifugiati e richiedenti asilo, che dal 14 al 16 novembre riunirà delegazioni provenienti da diversi paesi europei con dibattiti e iniziative sull’uguaglianza, la dignità e la libertà di circolazione e di residenza.

Un’iniziativa rivendicata con ancora maggior forza dopo la condanna della Corte di Strasburgo in merito all’insufficienza di garanzie per i rifugiati in Italia. Un giudizio che, secondo la Coalizione, continua a mettere in evidenza la totale inadeguatezza degli accordi di Dublino III, che ancora limitano la libertà di movimento dei richiedenti asilo all’interno dei confini Ue.

La tre giorni romana si aprirà con una manifestazione internazionale, organizzata il 14 novembre in Piazza di Monte Citorio a partire dalle due del pomeriggio, e terminerà con la plenaria del 16 novembre nella sede di Esc-Atelier Autogestito (in via dei Volsci 159) per l’individuazione di prospettive e campagne internazionali.

Il programma prevede inoltre dibattiti e tavoli di lavoro, organizzati nella sede romana dell’Usb (Unione sindacale di base) di via dell’Aeroporto 129.
Si parlerà di lavoro sommerso e regolarizzazione con una sintesi sulla condizione di migranti e rifugiati in ogni singolo paese, per richiedere condizioni lavorative che dipendano dalle competenze della persona e non dalla provenienza geografica, senza differenze di salario e dequalificazione della professionalità di nessuno.

Si dibatterà inoltre di libertà di circolazione e di residenza, con un approfondimento sul sistema immigrazione nell’Unione Europea, sui limiti degli accordi di Dublino III, sulle denunce contro i crimini e le violenze nelle frontiere (Lampedusa, la Guardia Civil spagnola, ecc.) e sugli accordi bilaterali e il ruolo delle ambasciate.

Saranno infine approfonditi i criteri di accoglienza di migranti e rifugiati, per denunciare i tanti casi in cui l’assistenza si trasforma in un business e quindi in un ostacolo per l’accesso ai diritti. La Coalizione internazionale dei sans-papiers, migranti, rifugiati e richiedenti asilo auspicherebbe inoltre la chiusura dei centri di detenzione per gli irregolari, e si associa alla campagna Frontexit, che mira allo smantellamento dell’agenzia Frontex.

“Il Regolamento definito Dublino III chiude in gabbia i rifugiati – si legge nel comunicato dell’iniziativa – la Bossi-Fini è una legge razzista e schiavista e le politiche di austerità imposte dalla Banca Centrale Europea non costituiscono delle soluzioni, né per la crisi economica né per la vita quotidiana delle persone, che avrebbero bisogno di un lavoro dignitoso, un reddito, una casa e servizi sociali.”

Premesse e principi che animeranno anche la Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia, che partirà da Lampedusa il 23 novembre e che fino al 6 dicembre percorrerà tutta Italia con incontri e dibattiti nelle principali città italiane.