Polemica al calor bianco tra Andrea Scanzi e Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd e candidata alle primarie del partito in vista delle elezioni regionali del Veneto. La gazzarra esplode durante la trasmissione “Dimartedì” (La7), quando l’eurodeuputata snocciola i meriti del governo Renzi: “Ha ridato fiducia a famiglie e imprese, tagliando le tasse, rendendo strutturali gli 80 euro, sostenendo la natalità. E’ il governo che ha tagliato la tassa più odiosa, l’Irap“. “L’errore è essere convinti che questo sia un governo e non un incantamento generale” – replica il giornalista de Il Fatto Quotidiano – “C’è un totale dislivello tra la percezione e la realtà. La realtà è che sulle pensioni è cambiato pochissimo. L’Irap è stata tecnicamente abolita, ma è rientrata da un’altra parte. La maggioranza del Paese è vittima di una sorta di sbornia per un Panariello minore“. “Mi guarderei bene dal definire un bamboccello il presidente del Consiglio. Bisogna avere ogni tanto un po’ di rispetto” – obietta la Moretti – “Lei racconta favolette sul suo giornale. In 7 mesi abbiamo fatto di più di quanto fatto dai governi in 20 anni”. “Utilizzate dei bravi pusher allora“, ribatte Scanzi, che sottolinea l’incoerenza della sua interlocutrice: “Non so come collocarla politicamente. Anni fa era vicina al centrodestra, poi è diventata bersaniana e ce l’aveva con Renzi che per lei era sessista. Ora è renziana. Se tra due settimane l’Inter perdesse, Thohir la metterebbe anche come allenatore al posto di Mazzarri. Dove c’è un posto libero, arriva Alessandra Moretti. Si chiama ‘coerenza'”. “Baggianate totali e bugie“, insorge l’esponente del Pd. Lo scontro deflagra nuovamente quando Scanzi nota: “Voi imparate a memoria la lezioncina di Renzi e la recitate”. “Ti manca solo definirmi “bambola stupida””, ribatte la Moretti. Floris cerca di sedare il battibecco e osserva ironicamente: “Se volete, vi lascio da soli” di Gisella Ruccia