Berlusconi sulle riforme è d’accordo, poi se ogni giorno che esce dall’incontro con me c’è Brunetta che gli fa il controcanto merita solidarietà. Il problema non è il Cavaliere, ma sono i suoi“. Sono le parole pronunciate da Matteo Renzi, ospite di “Porta a porta” (Rai Uno), a proposito dell’incontro con Silvio Berlusconi, previsto oggi per le 18.00. “Credo che questo sarà il nostro ultimo incontro” – puntualizza il premier – “io la settimana scorsa ho detto a Berlusconi che non si può più aspettare. Sono venti anni che si aspetta la legge elettorale. Ora bisogna farla. Le regole del gioco si fanno insieme ma non significa che se non sono d’accordo non si fanno. Credo che convenga a tutti che le regole del gioco si facciano insieme. Berlusconi e Alfano?” – continua – “Se si sono rimessi insieme Albano e Romina, che problemi hanno Berlusconi e Alfano… l’importante è che non cantino ‘Felicità’“. E aggiunge: “Si andrà a votare nel 2018. Agli italiani di andare a votare non frega niente, gli italiani vogliono sapere se cambiamo il sistema fiscale e risolviamo i loro problemi”. Stoccata ai dissidenti del Pd: “Gli stessi che nel Pd dicono che vogliono le preferenze un anno fa dicevano di volere la liste bloccate. Le minoranze del mio partito chiedono sempre un sacco di cose. Ma se si chiama minoranza un motivo c’è: ha perso l’altra volta. Non è che abbiamo fatto tutto questo per far scrivere a Fassina la legge di stabilità e a Damiano quella sul lavoro. Si ascoltano tutti, ma non è che si fa come dicono loro o non va da nessuna parte“. Attacco frontale anche alle Regioni: “Io sono per eliminare i rimborsi. Se uno pensa che le Regioni siano la realtà piu’ virtuosa del mondo c’è da sbellicarsi dalle risate. Le Regioni un po’ di cura dimagrante dovrebbero farla” di Gisella Ruccia