E’ un groviglio di soldi e di inchieste la casa di Sabina Began (al secolo Beganovic) nel quartiere Monti di Roma. Conosciuta come l’Ape regina, al centro della storia delle escort baresi vicine a Silvio Berlusconi, ha un indirizzo nella capitale che torna, di nuovo, nelle cronache giudiziarie. Nella centralissima via Baccina, a pochi passi da via Nazionale, c’è la residenza che sarebbe stata comprata con i soldi dell’ex presidente del consiglio. Una cifra considerevole, passata attraverso i bilanci della Moon & Stars, srl romana acquistata nel 2012 dalla Beganovic. A vendere quell’appartamento fu una società riconducibile all’avvocato romano Giovanni Lombardi Stronati, ex presidente del Siena calcio, colpito da un sequestro preventivo da 103 milioni di euro tra case, barche, auto di lusso e conti correnti chiesto dalla Procura di Roma – pm Dovinola e Filippi – ed eseguito dai finanzieri del gruppo speciale di polizia valutaria. Una storia di soldi fatti sparire nei paradisi fiscali per fuggire alle richieste del fisco, attraverso un sistema di trust ricostruito pazientemente dalle fiamme gialle. 

Tutto, però, parte da quell’appartamento. E’ la Banca d’Italia ad accorgersi che qualcosa non funziona, segnalando il 17 giugno dello scorso anno una serie di operazioni sospette che girano attorno alla Moon & Stars amministrata da un noto commercialista romano, Italo Arturo Muci. Conosciuto nel giro come il mago Artur – così ama farsi chiamare sui social network – fa parte dello studio di Gianfranco Muci, nome che si ritrova negli atti costituitivi delle società di Vittorio Balini, imprenditore cinematografico di Ostia che fece la fortuna di Berlusconi nell’epoca d’oro degli acquisti dei diritti tv.

Ad attirare l’attenzione dell’ufficio cambi della Banca d’Italia sono, invece, una serie di assegni circolari partiti lo scorso anno dalla Moon & Stars. Il nucleo speciale di polizia valutaria di Roma riceve, dopo la segnalazione, una delega specifica dalla Procura per seguire quel flusso di soldi. Il primo risultato delle indagini porta a Lombardi Stronati – amministratore della Cm Immobiliare, società che vende l’appartamento a Sabina Began – che risultava avere un debito con il fisco superiore ai 200 milioni di euro. E seguendo i soldi della compravendita dell’appartamento in via Baggina la Guardia di finanza arriva a scoprire la cassaforte dell’ex presidente del Siena calcio, il trust Joguvi, dove erano finite le quote di tante società riconducibili a Lombardi Stronati. Da qui è scattata l’inchiesta, che vede il solo avvocato romano indagato.

L’evasione fiscale potrebbe essere solo uno dei filoni approfonditi dalla Guardia di finanza, nati dalla segnalazione delle operazioni sospette partite dalla Moon & Stars. Nel decreto di sequestro firmato dal gip di Roma si fa riferimento ad alcune informative su altri soldi usciti dalla Moon & Stars, diretti ad un produttore cinematografico. Al centro dell’attenzione degli investigatori c’è “l’attività realmente svolta” dalla società dell’Ape regina, che – ufficialmente – ha nell’oggetto sociale la vaga dizione di “pubbliche relazioni e comunicazione”. Troppo generica e inspiegabile per gli investigatori, visto il giro di assegni circolari segnalati dagli uffici della Banca d’Italia.