Alessandro Criscuolo é stato eletto presidente della Corte Costituzionale. Ha ottenuto otto voti. Sono stati indicati come vice presidenti i giudici Marta Cartabia e Giorgio Lattanzi. Criscuolo é stato eletto con otto voti su 14 visto. Al momento la Corte non é ancora nel suo plenum di 15 componenti perché il Parlamento deve ancora eleggere un giudice costituzionale. Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, Criscuolo è nato a Napoli il 15 luglio 1937, è stato eletto dalla Corte di Cassazione il 28 ottobre 2008,  ha giurato l’11 novembre 2008 e resterà quindi in carica fino all’11 novembre 2017. La sua sarà quindi una presidenza piuttosto lunga, dopo una serie di presidenze di durata più limitata, che spesso hanno attirato critiche sulla corte proprio per la brevità del mandato.

Criscuolo ha difeso Luigi De Magistris, ex magistrato e oggi sindaco di Napoli, nel procedimento davanti alla sezione disciplinare del Csm per l’inchiesta “Why Not“. Ora le strade del presidente della Consulta e di de Magistris si incontreranno di nuovo, perché tra le questioni più delicate che la Corte si troverà ad affrontare nei prossimi mesi ci sarà quella sulla legge Severino, sollevata dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania nella vicenda del primo cittadino di Napoli, sospeso dalle suo funzioni per effetto della stessa legge dopo una sentenza del tribunale di Roma, che lo ha condannato per abuso d’ufficio. Il Tar contesta anche la retroattività della norma.

“Sulla legge Severino intervenga prima il Parlamento”
“Che sia meglio che il Parlamento intervenga prima del giudice, credo sia vero”, ha detto Criscuolo, interpellato sulla decisione del Tar della Campania. Al nuovo presidente della Consulta è stato chiesto se condivida il giudizio del suo predecessore Tesauro che auspicava l’intervento del Parlamento prima della Corte: “Questo evita che insorga una questione di legittimità, segno di un difetto nella norma”. A Criscuolo è stata posta una domanda anche sul tema della retroattività, il nodo su cui ruota anche il rinvio degli atti alla Consulta da parte del Tar. “Sulla retroattività – si è limitato a sottolineare il giudice – la questione è all’esame della corte e non posso anticipare nulla”. A chi gli ha chiesto un pare sulla legge elettorale, il nuovo presidente della Consulta ha risposto: “E’ necessaria e si deve fare, non se ne può fare a meno. Spetta al Parlamento che è sicuramente all’altezza, ma sui tempi non sono in grado di fare previsioni: non sono un profeta“.

Chi è Alessandro Criscuolo
Nominato uditore giudiziario nel 1964, fu destinato prima alla pretura di Pomigliano d’Arco, poi a quella di Napoli, dove esercitò funzioni di giudice del lavoro e poi di giudice addetto alla prima sezione civile e al gabinetto del pretore dirigente. Trasferito nel 1975 al tribunale di Napoli, fu giudice istruttore penale fino al gennaio 1981 e poi fu destinato alla I sezione civile. Nell’87 fu trasferito alla corte d’appello di Napoli. Nel luglio 1990 fu eletto al Csm. Rientrato in ruolo, fu nominato consigliere di Cassazione e destinato alla I sezione civile. Nel giugno 2005 assunse funzioni di presidente di sezione. In tali funzioni è stato per circa otto mesi presidente titolare della VI sezione penale e dal gennaio 2007 della I sezione civile. Eletto più volte al comitato direttivo centrale dell’Anm, è stato presidente dell’associazione per tre anni e mezzo, dall’84 all’88. Ha pubblicato numerosi volumi a carattere scientifico ed è stato estensore di importanti sentenze in materia di diritto di famiglia, diritto societario e fallimentare e diritto comunitario.