Polemica al fulmicotone tra la deputata di Forza Italia Daniela Santanchè e il filosofo Massimo Cacciari, durante il talk show di approfondimento politico “Piazzapulita”, su La7. La miccia dello scontro è la figura di Giorgio Napolitano, sul quale la parlamentare è molto critica: “Non mi unisco al coro degli ipocriti e falsi che lo incensano. Napolitano è stato il presidente della Repubblica peggiore che abbiamo avuto. Ha sospeso la democrazia. Ha tramato prima con Fini per far cadere il governo Berlusconi, poi con due banchieri, Bazoli e Passera, per far nascere il governo Monti. Ha tramato anche con Alfano per sostenere il governo Letta”. E rincara: “Come capo del Csm ha consentito che venisse fatta ‘carne da porco’ del presidente Berlusconi. Sono profondamente pentita di aver votato Napolitano. Non vedo l’ora che se ne vada”. “Quella della Santanchè è pura propaganda” – ribatte Cacciari – “sono solo stracci privi di ogni dignità culturale e politica”. Gli animi si scaldano, la Santanchè controbatte e l’ex sindaco di Venezia minaccia di andarsene: “Se vogliamo parlare delle accuse della Santanchè a Napolitano e discutere di queste fesserie, vi saluto”. La polemica riesplode qualche minuto dopo, quando la deputata di FI continua il suo attacco al presidente della Repubblica e sottolinea: “Sicuramente Napolitano non è stato dalla parte degli italiani, né dalla parte della Costituzione che recita che il popolo è sovrano”. “Non è dalla parte della Costituzione?” – insorge Cacciari – “Ma cosa dice? La conosce la Costituzione? L’ha letta qualche volta?”. E, rivolgendosi al conduttore, osserva: “Questa è un’accusa gravissima, Formigli, e lei è tenuto a mandare a chi di dovere questa dichiarazione della Santanchèdi Gisella Ruccia