L’allarme era stato grande. Produzioni importanti, da Montalbano a Squadra Antimafia, da Gomorra 2 e Rex 8, e perfino al nuovo James Bond, erano a rischio paralisi e persino a rischio cancellazione a causa degli adeguamenti alla normativa sull’uso delle armi di scena.

Dopo le proteste delle associazioni dei produttori, che da venerdì scorso si erano visti negare la possibilità di usare armi di scena per qualsiasi tipo di film, lunedì 10 novembre il consiglio dei ministri, su iniziativa del ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 i termini di scadenza per l’adeguamento tecnico delle armi di scena sui set cinematografici da parte delle ditte fornitrici.

L’Anica (associazione nazionale industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali” e l’Apt, vale a dire i produttori televisivi ora “chiedono ora l’apertura di un tavolo tecnico che affronti in tempi rapidi le questioni legate alla normativa esistente, per facilitare le procedure di attuazione, così da contemperare le giuste necessità di sicurezza con le altrettanto giuste esigenze artistiche e di competitività delle produzioni di cinema e televisione”.