Tanto per perfezionare le gentilezze da filo spinato di questo simpatico giamburrasca con la felpa che è Matteo Salvini – così sveglio da fregare la polizia che vorrebbe proteggerlo, prendersi uno spavento nel cuore e un mattone nel parabrezza da gente non tanto più sveglia di lui, poi frignare in tv per grattare qualche altro voto dal muro del centrodestra – sarebbe giusto e di sicuro anche divertente invertire le parti in commedia e mandargli a casa e un po’ di signori e signore Rom, con bimbi, cani, violini, magari l’intero campo di Bologna, una di queste mattine.

Non per occupargliela, ci mancherebbe.

Ma solo a “dare un’occhiata” proprio come lui pretende di fare con loro, controllare l’igiene, la regolarità delle bollette pagate, la raccolta differenziata dei rifiuti. E financo se da cittadino del Nord Italia, nonché Eurodeputato del Sud Europa, sia così sicuro di possedere un diritto tanto speciale sugli altri cittadini italiani, da visitare non invitato le loro case per sindacare igiene, bollette, rifiuti. E poi chiamare tutte le tv in modo che li aspetti sulla soglia di casa, senza svignarsela con il suo vecchio collega, l’ex tesoriere della sua Lega, Francesco Belsito.

Il Fatto Quotidiano, 11 novembre 2104