Rosso di 46,8 milioni per Mediaset nei primi nove mesi del 2014, in deciso aumento sulla perdita di 27,3 milioni dello stesso periodo nel 2013. E questo nonostante i ricavi del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi siano risultati in linea con l’anno prima a 2,387 miliardi (in calo di un centinaio di milioni il fatturato italiano che si è fermato a 1,730 miliardi) e il margine Ebitda in crescita a 895,7 milioni di euro rispetto agli 867,5 milioni di euro del 2013. Sul risultato netto, riferisce Mediaset, “la partecipazione in Digital Plus, ceduta nel corso dell’esercizio, ha contribuito negativamente per 16 milioni di euro”.

Nel periodo si è invece ridotto l’indebitamento finanziario del gruppo che è passato da 1,459 miliardi del 31 dicembre 2013 ai 968,4 milioni.  “Il quadro economico generale in Italia e la mancanza di segnali riferibili all’avvio di una fase di ripresa della domanda interna e dei consumi, rendono ancora difficile produrre stime attendibili circa l’andamento della raccolta pubblicitaria dei prossimi mesi”, sottolinea Cologno in una nota. In ottobre, l’andamento dei ricavi pubblicitari italiani rimane in linea con quello registrato nei primi nove mesi dell’anno. “Alla luce della persistente mancanza di visibilità sui ricavi, il gruppo rimane focalizzato sull’efficienza operativa, sulla generazione di cassa e sulla profittabilità nel medio periodo, facendo leva sulla riduzione strutturale dei costi perseguita con successo negli ultimi due anni”.

In Spagna, dove invece “la ripresa economica si è consolidata, i ricavi pubblicitari dovrebbero continuare a registrare un andamento positivo anche nell’ultima parte dell’esercizio. Sulla base di queste indicazioni e sul presupposto di un mercato pubblicitario negli ultimi mesi non difforme dai primi mesi dell’anno, il gruppo dovrebbe comunque conseguire al termine dell’esercizio un risultato netto consolidato in territorio positivo e confermare un livello di indebitamento netto consolidato sostanzialmente in linea con quello registrato al 30 settembre”.

Da segnalare, poi, la contrazione da 410 a 402 milioni dei “ricavi caratteristici” dei primi nove mesi di Premium, in un momento nel quale si sta cercando di sposarla con un buon pretendente. I dirigenti del Biscione, che stanno concludendo la sua separazione da Mediaset (spin off) dipendenti compresi, per collocarla in una società della quale gli spagnoli di Telefonica deterranno come previsto l’11,1 per cento. Sulla porta al momento rimane soprattutto Vivendi di Vincent Bollorè impegnato anche nella vicenda Telecom, mentre Al Jazeera appare defilata dopo l’ingresso di Telefonica.