“La mascella è il nostro strumento migliore per cogliere la conoscenza filosofica”. Lo diceva Salvador Dalí, che del rapporto tra erotismo e cibo ne ha fatto un’ossessione. Lui, che da piccolo voleva fare il cuoco, dava “assoluto valore morale” al cibo, e ai crostacei in particolare. Tanto da disegnare la sua musa Gala avvolta da un abbraccio di aragoste, in una delle 136 pagine dello stravagante ricettario erotico Les Diners de Gala. Toglie forse un poco di poesia confermare che crostacei e molluschi (non solo aragoste, quindi, ma anche cozze e ostriche) possono dare un tocco di brio a una serata a due, non tanto per forma e colore – come sottolineava l’artista spagnolo – ma per il loro alto contenuto di zinco?

“La presenza di zinco aumenta la produttività del seme negli uomini ed è essenziale per il liquido spermatico e una buona eiaculazione”, racconta Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista, esperta in nutrigenetica. “In questo caso la scienza dà ragione al mito. Diversa la realtà per altri cliché, come l’alcol, che può aiutare in piccole quantità. Ma se si esagera è certamente nocivo”. Come a dire che dal classico binomio ostriche e champagne, “meglio eliminare lo champagne”.

Salvador Dalí: “Do assoluto valore morale al cibo. Ai crostacei in particolare”

Cibo afrodisiaco: i segreti di avena e miele. “Una dieta sana ed equilibrata è la base per una buona salute sessuale. Esistono però cibi che, più di altri, possono dare una marcia in più sotto le lenzuola – spiega Vincenzo Mirone, segretario generale della Società italiana di urologia  – Alcuni sono ormai conosciuti come il peperoncino, utile per potenziare il desiderio sessuale di lui perché migliora la circolazione sanguigna nei genitali maschili e stimola la prostata e l’eiaculazione grazie alla capsacina”. Altri sono meno noti e talvolta insospettabili come l’avena o il miele, “che riattivano la produzione di testosterone aumentando la libido grazie a nutrienti come il boro, un minerale misconosciuto”, continua Mirone. Nel menù che accende la passione di lui poi entrano a pieno diritto le uova, ricche di proteine che riequilibrano i livelli degli ormoni maschili aumentando il desiderio”.

E parlando di cliché culinari, i dolci restano importanti per una serata a due. Forse non tutti sanno, infatti, che il “dolce” è il primo gusto che il bambino sviluppa. E questo legame primigenio gli dà importanza anche rispetto alla sfera erotica. Ma anche in questo caso, si devono prendere alcune accortezze. “Meglio evitare gli zuccheri semplici, perché innalzano l’insulina e quindi sono più dannosi di quelli complessi – continua la Olivotti – In sintesi, eliminare lo zucchero bianco e usare il miele”. Quanto al cioccolato, va bene, ma solo “un quadratino, perché ha un’azione sulle serotonina”, il neuromodulatore della felicità.

Rispetto alla fertilità, migliorando l’alimentazione di 40 coppie sterili, si ha avuto un successo nell’89% dei casi

“Zabaione e carotene se vuoi mettere su famiglia”. Dalí credeva nel potere salvifico del cibo seguendo solo la sua indole. C’è chi ha invece bisogno di riscontri scientifici per farlo. “Pochi anni fa è stato fatto uno studio per capire come migliorare la fertilità di 40 coppie che non riuscivano ad avere bambini – conferma Annalisa Olivotti – Quel che mi ha colpito è che migliorando la loro alimentazione, si è arrivati ad avere un successo nell’89% dei casi”. Il cibo, quindi, non ha solo un potere afrodisiaco, ma ha anche un effetto sulla fertilità. Qualche consiglio preliminare? Per lui, la dottoressa Olivotti consiglia di “tornare allo zabaione che consigliava la nonna”. Ovvero sì a latte e uova per aiutare la fertilità dell’uomo. Ma anche una buona dose di carotene, come antiossidante. E per lei, “centrale è il discorso vitaminico, in particolare del gruppo B, ovvero verdure verdi e piccole quantità di carni rosse”. Senza dimenticare che “se si cura l’alimentazione giorno dopo giorno, anche i problemi di impotenza o fertilità possono migliorare  a poco a poco”, continua la dottoressa Olivotti.

I problemi sessuali “sono in generale legati all’accumulo di un’alimentazione quotidiana sbagliata: troppi grassi saturi e zuccheri. Senza parlare delle “sostanze chimiche aggiunte ai nostri alimenti”, dalle quali dobbiamo imparare a difenderci perché possono creare dei veri e propri danni al nostro corpo, e quindi anche alla nostra attività sessuale. Per la nostra esperta dovrebbe essere la nostro stessa alimentazione a “migliorare i fattori circolari” del nostro organismo. I consigli sono sempre quelli: stagionalità, chilometro zero (perché frutta e verdura che arrivano dall’altra parte del mondo si ossidano e perdono le loro vitamine) ed evitare un eccesivo consumo di carni rosse, se non si vuole vedere “innalzato il livello infiammatori e innescare livelli diabetici”. Un’alimentazione naturale, e ricca di fibre, quindi, “fa più di ogni cibo afrodisiaco”, conclude la dottoressa.

Per la dottoressa Olivotti “le bevande dolcificate possono avere un effetto negativo sulla vita sessuale di lui” 

Succo d’arancia: il segreto di Dalí per una notte a due. Tornando al genio creativo di Salvador Dalí, la passione per la sua musa ispiratrice Gala (“che amo più di mia madre, più di mio padre, più di Picasso e perfino più del denaro”) lo portava a scegliere il cibo “con cautela”. Contrariato da “quella detestabile e degradante verdura chiamata spinaci” perché “informe, come il Liberty”, amava invece i cibi e le bevande con carattere. E come per i crostacei, la scienza gli dà ragione anche sul Casanova Cocktail, il drink che per Dalí era il miglior inizio per una serata a due. Gli ingredienti? Un cucchiaio di bitter Campari e uno di zenzero, quattro di brandy e una spolverata di pepe di Cayenna. Ma l’ingrediente più azzeccato del suo cocktail – che per chi volesse sperimentarlo, si deve mettere in freezer per mezz’ora prima di servire al partner – era il succo di arancia. Un rimedio ideale, stando alle parole del genio sregolato, per vincere “la stanchezza o l’eccessiva sobrietà”.

E se non pensate che possa essere del succo d’arancia a migliorare la vostra passione sotto le coperte, credete almeno che “il succo d’arancia aiuta fortemente la fertilità dell’uomo – continua la dottoressa Olivotti – Al contrario, un eccesso di bevande dolcificate sarebbero proprio da evitare”. Tornare quindi a un’alimentazione più naturale è l’ovvio segreto che ci dimentichiamo di seguire per una perfetta serata afrodisiaca. E naturale per naturale, forse possiamo ardire un consiglio in più: piuttosto che mangiare dolci e champagne, fare una cena senza posate può essere più salutare e d’aiuto per la serata.