Stefano Fassina, deputato democratico dissidente, partecipa alla manifestazione dei lavoratori del pubblico impiego indetta dalla tre sigle sindacali contro la riforma della pubblica amministrazione del governo Renzi. “In un momento in cui si chiedono sacrifici, il premier non può non ascoltare questa piazza. Chiudendo le porte del dialogo – continua – si strappano gli applausi degli amministratori delegati e dei finanzieri ma è un errore. I privilegiati non sono i dipendenti pubblici che oggi manifestano ma quelli hanno partecipato alla Leopolda e donato 200mila euro al Pd”. Alla Cgil che ha dichiarato l’appoggio al referendum della Lega per l’abolizione della legge Fornero, Fassina commenta: “E’ una legge che va corretta ma in Parlamento non attraverso il referendum” di Annalisa Ausilio