Ormai definire Skylanders come un fenomeno sarebbe quasi riduttivo: l’intuizione di Activision, che per prima ha saputo intuire le potenzialità ludiche delle tecnologie NFC (quelle usate, per esempio, nei badge aziendali o nelle tessere per i mezzi pubblici), ormai s’è trasformata in uno dei fenomeni commerciali più imponenti dei nostri anni. Il giro d’affari delle statuette create da Toys for Bob è stimato attorno ai due miliardi di dollari mentre, nel 2014, l’azienda americana ha piazzato nel mondo oltre 175 milioni di giocattoli a marchio Skylanders. Addirittura Disney, dopo alcune difficoltà iniziali, è dovuta correre ai ripari, lanciando la sua linea di action figures sotto il marchio Disney Infinity.

Per il Natale 2014 Activision ha deciso di tirare a lucido Skylanders, proponendo un nuovo gioco che, seppur mantenendo le basi della serie, propone alcune piccole ma interessanti innovazioni. Il Portale (ovvero il lettore di schede NFC, fondamentale per giocare) ha subito un deciso restyling e, ora, si presenta come un sottilissimo disco di plastica trasparente; la seconda innovazione è rappresentata da uno speaker a forma di prigione. In Skylanders: Trap Team, infatti, i giocatori hanno la possibilità di catturare i nemici sfruttandoli poi come “carne da macello” quando gli scontri si fanno troppo duri. Una volta catturati i mostriciattoli li sentiremo urlare, litigare fra loro e lamentarsi ma questo simpatico effetto sonoro non arriverà dal televisore ma proprio dal Portale. Inutile dire che l’effetto, per un bambino, è molto vicino alla magia. Dal punto di vista del gioco vero e proprio, invece, Trap Force mantiene un approccio abbastanza tradizionale: laddove Disney Infinity cerca di trasporre nel mondo virtuale l’approccio da “scatolone dei giochi”, Skylanders continua a proporsi come un platform piuttosto classico. Dovremo saltare strapiombi, sconfiggere nemici ed esplorare varie zone, sfruttando via via le diverse abilità dei nostri personaggi. Il set iniziale, che propone due statuette, permette di approcciarsi fin da subito al gioco ma, ovviamente, le potenzialità del titolo si esprimono al massimo solo avendo a disposizione più eroi, tutti con caratteristiche e poteri diversi. Ciò significa un maggiore esborso economico o, in alternativa, la necessità di avere amici o compagni di scuola con cui condividere le avventure nel mondo di Skylanders.

Per la prima volta, inoltre, il gioco di Activision, oltre a uscire su console casalinghe e PC arriva anche su Tablet con una versione apposita che, oltre a contenere il gioco, il Portale e i personaggi iniziali, propone anche un pad bluetooth da connettere al nostro device. La versione portatile di Skylanders non ha nulla da invidiare alla sua controparte maggiore e permette di portarsi sempre appresso il gioco, che sia per una lunga vacanza o per un noioso viaggio in treno.

Skylanders: Trap Team, insomma, ravviva la saga e conferma l’assoluta vitalità di questo specifico tipo di gaming, capace come pochi altri di trasformare la tecnologia in un’esperienza magica, dove l’interazione classica con i giocattoli viene resa ancora più stimolante e coinvolgente dalle potenzialità delle nostre macchine da gioco. Noi giocavamo con i soldatini, poi abbiamo iniziato a passare i pomeriggi sul GameBoy; Activision ha unito il meglio dei due mondi, trovando una sintesi su cui in pochi avremmo scommesso. Con Skylanders i ragazzini si divertono tantissimo e noi, un po’ più cresciutelli, non possiamo fare altro che chiederci quali saranno i prossimi sviluppi tecnologici. Forse gli scacchi olografici di Star Wars non sono poi così lontani. Forse.

Skylanders: Trap Team è disponibile per PC, Tablet, Playstation 4, Xbox One, Playstation 3, Xbox 360 e Wii U.

A cura di Nicolò Carboni

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