Per scoprire il filo che lega Giacomo Leopardi a Pina Bausch basta dare un’occhiata al ricco programma del Riccione TTV Festival, che dal 6 al 10 novembre prossimi apre i battenti sulla sua ventiduesima edizione. Lo storico appuntamento di Riccione Teatro dedicato alle arti sceniche, video e nuove tecnologie si fregia di due padrini di eccezione: il regista napoletano Mario Martone, del quale è da qualche giorno nelle sale Il giovane favoloso, biopic dedicato a Leopardi, e il visionario cineasta gallese Peter Greenaway, ospite d’onore del Festival, che presenterà al pubblico in un’inedita performance recitativa e musicale il suo ultimo lungometraggio, il colossale Goltzius and the Pelican Company. Una scelta non casuale, quella di due cineasti fortemente influenzati dal teatro: prende infatti avvio da quest’anno all’interno del Festival la nuova rassegna di film Il cinema racconta il teatro, dedicata al legame tra le due arti. La serata di apertura di giovedì vedrà la proiezione di un documentario dello stesso Martone su uno dei suoi più grandi successi teatrali, le Operette morali con le preziose scenografie di Mimmo Paladino, che nel 2011 si aggiudicarono il Premio Ubu per la regia: testimonianza di un lavoro di ricerca che il regista partenopeo ha condotto per oltre dieci anni sul poeta di Recanati.

Una cinque giorni che si preannuncia davvero intensa, tra proiezioni in anteprima, performance ed inediti esperimenti di contaminazione tra le arti, per un festival che non tradisce la propria vocazione più originaria. “La vocazione allo sperimentalismo appartiene al Festival fin dalla sua nascita” racconta Simone Bruscia, Direttore di Riccione Teatro “per questo siamo stati sempre un festival di nicchia. Negli ultimi anni ho cercato di imprimergli una maggiore apertura, una svolta più pop, se vogliamo così definirla”. Un’apertura che negli anni passati ha portato sul palco del Riccione TTV l’ex Miss Italia Martina Colombari negli inediti panni di lettrice di Tondelli, e che quest’anno vedrà alternarsi a un poeta popolare come Leopardi (Il giovane favoloso verrà proiettato nella mattina di venerdì ad oltre mille studenti) l’afflato sperimentatore e rivoluzionario della coreografa e ballerina Pina Bausch. “Martone fu testimone del lavoro della Bausch mentre era direttore del Teatro Argentino a Roma, sul finire deli anni Novanta” racconta Bruscia, che negli ultimi anni ha dedicato molti dei suoi progetti alla geniale coreografa tedesca. Il regista sarà per questo protagonista, di una videointervista che confluirà in un film dedicato a Pina Bausch, prodotto da Riccione Teatri, per la regia di Graziano Graziani. “Presenteremo in anteprima nazionale AHNEN Ahnen, documentario girato dalla stessa Bausch e ritrovato in maniera casuale dal figlio” continua Bruscia, “straordinaria testimonianza del suo lavoro con gli attori”.

Anche il film di Greenaway è una quasi-anteprima, presentata con un inedito esperimento performativo. “Ad oggi Goltzius and the Pelican Company è stato presentato in teatro, a Milano e Napoli” continua Bruscia. “Ambientato nel Rinascimento, si sposa perfettamente con le nostre architetture teatrali. A Riccione viene proiettato per la prima volta in un cinema”. Un progetto artistico che travalica i confini della fruizione classica della pellicola, e che vede coinvolto il quintetto musicale Architorti in un’esibizione dal vivo mentre il regista dirige la serata nell’inedita veste di presentatore e mattatore. Il tributo a Greenaway prevede anche una videoinstallazione a Villa Mussolini (Padiglione TTV, fino all’8 dicembre), con due perle rare della sua produzione conservate negli archivi di Riccione Teatro: M is for Man, Music, Mozart, omaggio al grande compositore austriaco; e Rosa, film-balletto ispirato a L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais, con Fumiyo Ikeda, Nordine Benchorf, coreografie originali di Anne Teresa De Keersmaeker e musiche di Béla Bartók.

Anche il film di Greenaway è una quasi-anteprima, presentata con un inedito esperimento performativo. “Ad oggi Goltzius and the Pelican Company è stato presentato in teatro, a Milano e Napoli”

La Riviera Romagnola è una delle altre grandi protagoniste del Festival. Villa Mussolini sarà sede del Padiglione TTV, “una casa delle arti in cui installazioni, videoproiezioni e mostre scompaginano e reimpaginano le memorie del passato” dice Bruscia. Proprio a Villa Mussolini verrà presentato un insolito esperimento artistico che vede coinvolti alcuni studenti delle scuole superiori. “Abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi” racconta Simone Bruscia “per liberarli dal ruolo di spettatori passivi e renderli partecipi di un percorso di ricerca estetica e artistica”. È nato così Novalis – Un’utopia urbana, road-movie rivierasco girato da alcuni ragazzi del Liceo Volta-Fellini di Riccione: un progetto del cantautore riminese Daniele Maggioli, che da anni dipinge nei suoi brani gli scorci e gli angoli meno noti della Riviera, lontani dai clichè da cartolina e dalle scenografie ad uso e consumo dei turisti. “Ho chiesto ai ragazzi di filmare l’asse della Statale Adriatica, da Riccione a Cesenatico, soffermandosi sui dettagli più scabrosi e impresentabili” racconta Maggioli. Niente mare né monumenti, ma lo sguardo straniato, diverso e sincero di un adolescente sulla sua realtà di provincia che anela alla metropoli, con il centro commerciale che diventa la nuova piazza della città. Il making of del film verrà proiettato sabato 8 novembre con un live set del cantautore, mentre gli altri spazi del padiglione ospiteranno la mostra fotografica di Sabrina Ragucci Condominio Oltremare e la proiezione di Ricordi per moderni di Yuri Ancarani, raccolta di video di uno dei più apprezzati videoartisti italiani.

Si segnala infine la proiezione di tre film lontani dai circuiti distributivi: Dancing with Maria di Ivan Gergolet, unica opera italiana in concorso alla Settimana della critica di Venezia, Kislorod (Ossigeno) del russo Ivan Vyrypaev, proposto in un’inconsueta forma di proiezione-spettacolo (azione scenica diretta da Teodoro Bonci del Bene) e Aimer, boire et chanter, ultima opera del maestro della Nouvelle Vague Alain Resnais, in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Il programma completo è consultabile sul sito www.riccioneteatro.it.