Negli ultimi anni i videogiochi, un po’ per motivi culturali, un po’ per un malcelato senso di inferiorità rispetto al cinema e alla televisione, hanno inseguito storie, racconti e vicende sempre più cupi. Fra guerre mondiali, apocalissi zombie, storie di assassini e invasioni aliene, molte produzioni si sono appiattite su un grigiume tanto depressivo quanto, a lungo andare, piuttosto banale. Insomniac è uno dei pochissimi studi di sviluppo che non ha mai voluto piegarsi a questa egemonia culturale. Fondata nel lontano 1994 e a lungo sotto contratto in esclusiva con Sony, Insomniac ha creato alcuni dei personaggi più iconici dell’universo Playstation, come il draghetto Spyro, la coppia di alieni Ratchet & Clank e, recentemente, l’universo distopico di Resistance. Oggi l’azienda fondata da Ted Price è diventata indipendente, in questi giorni ha pubblicato il suo primo titolo finanziato dall’ex arcinemica Microsoft: Sunset Overdrive.

Il gioco, ispirato alla pop culture anni ‘90, si presenta come un action in terza persona dal ritmo frenetico e dalle premesse deliranti. In Sunset Overdrive, infatti, interpretiamo uno dei pochissimi sopravvissuti di Sunset City, un’immaginaria metropoli americana dove una multinazionale alimentare, la FizzCo., ha lanciato in anteprima mondiale un nuovo energy drink. Peccato però che la bevanda dia dipendenza e, ancora peggio, trasformi in mostruose creature tutti coloro che hanno la sfortuna di berne una lattina.

L’azienda deciderà così di mettere l’intero agglomerato urbano in quarantena e, tanto per cambiare, toccherà a noi trovare un modo per fuggire. Già dalle primissime battute si capisce come Insomniac abbia voluto infarcire il gioco di sarcasmo sia nei confronti della società americana sia verso lo stesso settore dei videogiochi. Non mancano scambi di battute in cui i personaggi sfondano la cosiddetta “quarta parete” e si rivolgono direttamente al giocatore, mentre l’assurdità logica di alcune situazioni non manca di essere sottolineata dalle battute e dai pensieri del nostro protagonista.

A tutto questo si aggiunge un’ambientazione coloratissima e solare: Sunset City è una specie di enorme parco giochi da esplorare, dove ogni palazzo, ogni automobile, ogni angolo può trasformarsi in uno strumento per dar sfoggio alle nostre abilità come ammazzamostri. Il gioco, infatti, premia chi sceglie le vie più creative per farsi strada gratificando con bonus e punteggi maggiori i più creativi. Sunset Overdrive fa di tutto per incoraggiare la sperimentazione: dai fucili spara orsetti di peluche alla possibilità di camminare sull’acqua, gli sviluppatori si sono divertiti nello spingersi ai limiti dell’assurdo, confezionando un gioco che fa del nonsense il suo punto di maggiore forza.

Questo approccio, per certi versi interessante e alternativo rispetto a buona parte dei giochi con cui normalmente abbiamo a che fare, però, finisce per mostrare i suoi limiti dopo qualche ora. Sunset Overdrive è sicuramente divertente ma non riesce a proporre una struttura di gioco abbastanza profonda per poter competere con i suoi rivali diretti. Terminata l’avventura principale e dopo aver passato qualche ora in multigiocatore, il titolo di Insomniac fatica a offrire un’esperienza convincente. Sunset Overdive rischia di suscitare emozioni contrastanti: esprime una visione del gaming ormai quasi scomparsa ma, al tempo stesso, ne mostra anche tutti i limiti, finendo per essere imbrigliato dalla sua stessa costruzione. Ciò non toglie, però, che Insomniac è riuscito caparbiamente a creare un gioco che si distingue immediatamente da buona parte dei suoi competitori diretti e, proprio per questo motivo, merita quanto meno il beneficio del dubbio.

Sunset Overdrive è disponibile in esclusiva per Xbox One.

A cura di Nicolò Carboni

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