Momenti roventi di concitazione durante il talk show di approfondimento politico “Quinta Colonna” (Rete 4), che ieri sera ha totalizzato il 6,12% nei dati Auditel. Il casus belli è l’occupazione abusiva delle case in Lombardia, tema per il quale è ospite in studio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. L’inviato Roberto Poletti è in collegamento da Milano, assediato da una nutrita folla divisa in due fazioni: l’una che sostiene la liceità del prendere possesso di una casa vuota, l’altra che propugna la necessità di assegnare le abitazioni solo a chi ne ha diritto. Tra proteste, dissensi e contrattempi assortiti, Poletti riesce a dare la parola a un ragazzo, già precedentemente ammonito dal conduttore Paolo Del Debbio per aver esposto a distanza ravvicinata dalla telecamera un manifesto che sobillava l’occupazione di case vuote. “Abito in questo quartiere e vedo cosa sta accadendo” – esordisce il giovane – “e vedo lo sforzo che questi cittadini un po’ frustrati stanno facendo per farsi ascoltare dalle istituzioni, che, al contrario, non li hanno mai ascoltati e non li ascolteranno mai. E c’è chi cerca di fomentare una guerra tra poveri, che è funzionale solo a quei razzisti come Salvini”. “Ma va’ a lavurà”, controbatte ripetutamente l’europarlamentare del Carroccio. “Vacci tu a lavorare”, replica il ragazzo. Esplode la gazzarra a distanza, che culmina con l’invettiva di Salvini: “Tu occupa i giardinetti, e non rubare casa a chi ne ha diritto”. “Tu sei un razzista e un fascista di merda”, insorge il contendente del leghista. “Ma va’ a cagare, va’”, ribatte Salvini. Esplode inevitabilmente la gazzarra a distanza, a stento arginata da Poletti il quale tenta di fermare il ragazzo che nuovamente copre la telecamera con il suo manifesto. Nel frattempo, è caos tra gli animi esulcerati della piazza, al punto che Del Debbio è costretto a togliere il collegamento con Milano. Subito dopo verrà finalmente ripristinato. Poletti cerca di intervistare qualche cittadino, ma, forse innervosito dalla tangibile tensione, rimprovera duramente una persona anziana col braccio ingessato: “Scusi, lei che il braccio ce l’ha già rotto, vada via, altrimenti le rompono l’altro”. E con un gesto eloquente lo allontana, tra le risate e gli applausi del pubblico in studio  di Gisella Ruccia