Polemica a distanza tra Luigi De Magistris, appena reintegrato nelle funzioni di sindaco di Napoli dai giudici del Tar, e il giornalista Claudio Velardi nel corso della trasmissione “Piazzapulita”, su La7. L’ex magistrato sulla possibilità che il Consiglio di Stato ribalti il provvedimento del Tar afferma ironicamente: “Nella mia storia ho visto di tutto, poi mi sono appassionato a fare ‘il sindaco di strada’. Vorrà dire che farò questo. Effettivamente, esistono storie che non esistono, come direbbe Maccio Capatonda”. Interviene Velardi, che corregge un lapsus di De Magistris (“io sono un magistrato”) e denuncia che il primo problema politico in Italia è quello della giustizia. Poi passa all’attacco: “Tu vieni da una serie di sconfitte, che si chiamano Poseidone, Why Not, Toghe Lucane. Se ti fai vedere dalle parti del Csm, quelli si mettono le mani nei capelli e chiamano un cordone di polizia per evitare che tu ti riavvicini troppo alla magistratura. Ora sei un politico e hai ragione a dire che devono essere i cittadini a giudicarti, non i magistrati. Hai detto” – continua – “che hai fatto il ‘sindaco di strada’. In quei 20 giorni è come se avessi fatto un terno al lotto, perché non sei salito più nel Palazzo comunale e hai fatto semplicemente il demagogo. Adesso che sei costretto a tornare al Comune, devi fare i conti con il tuo fallimento amministrativo che è totale. Napoli si trova in una condizione di quasi fallimento amministrativo”. Velardi elenca tutte le falle dell’amministrazione De Magistris, il primo cittadino di Napoli difende il suo passato di magistrato e il suo operato da sindaco: “La città la sto amministrando, tra mille difficoltà, con passione e abnegazione. Ho eliminato l’emergenza rifiuti“. Velardi insorge e accusa: “Ma dove? Non l’hai eliminata. Dovevi fare il 70% di differenziata, ora sei al 20%”. “Velardi ha perso le elezioni, quindi è arrabbiato” – commenta De Magistris – “Venite a Napoli e verificate se quella di Velardi è propaganda. Io cerco di fare il mestiere di sindaco, stando fuori dalla casta del potere e cercando di operare con onestà e correttezza. La città è diversa. Prima c’era l’emergenza rifiuti, adesso Napoli è piena di turisti”. La polemica riesplode subito dopo, quando Velardi accusa: “De Magistris ha tolto a Romeo, un imprenditore per bene, che è stato processato,arrestato e poi assolto, il patrimonio pubblico che gestiva a Napoli dignitosamente. L’ha dato in mano alla società ‘Napoli Servizi’ che è un totale sfacelo”. E rincara: “Nei giorni scorsi hai detto per te c’è la giustizia e non il diritto. Questa è una cosa gravissima, è un enorme passo indietro di secoli sul piano culturale. Io capisco, tu non sei obbligato a leggere Kant o Kelsen, ma hai detto una cosa molto grave. Così oggettivamente si rafforza la camorra”. De Magistris si difende: “Ho fatto una distinzione tra giustizia e legalità formale. La legalità formale è intrisa troppo spesso di ingiustizia. E nel corso della mia vita dò sempre più forza alla giustizia e un po’ meno alla legalità formale”. Poi ribadisce: “Velardi, io lo so che non ti fai capace perché ti ho sconfitto in campagna elettorale. Fattene una ragione”. “Se mi fossi presentato alle elezioni ti avrei stracciato” – replica il giornalista – “Mica mi metto a fare il politico. Solo un matto può pensare di fare il sindaco di Napolidi Gisella Ruccia