“Questa è l’insufficienza di prove” e mostra la foto del fratello. Così Ilaria Cucchi risponde alle parole di Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, il sindacato di polizia, che aveva commentato duramente la sentenza: “Chi non ha rispetto della propria salute paga”. “Mi querelino pure, almeno mi difenderò nella sede opportuna, non sono io che getto discredito sulla categoria” aggiunge, alla notizia che il Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria ha annunciato querela. “Sono parole inqualificabili, guardassero bene la foto prima di parlare e di incolpare la famiglia, Stefano era sano sei giorni prima non si muore di sete e di fama in quattro giorni” affermano i genitori. “Troppe anomalie in questo processo, dalle consulenze alle perizie, speriamo in nuove indagini” chiosano  di Irene Buscemi