“La sinistra dell’Italia siamo noi”. Gli slogan lanciati dagli operai della Fiom non lasciano alcun dubbio: i metalmeccanici sono arrabbiati con Matteo Renzi e il suo governo. “Per questa volta non siamo scesi in piazza con il casco e il tonfa -spiega un manifestante- ma la prossima volta li porteremo per legittima difesa”. Le cariche della polizia contro gli operai di Terni hanno spinto in piazza a Genova migliaia di metalmeccanici. “Renzi è un democristiano”, dice una pensionata. “E’ la borghesia – le fa eco un altro manifestante – ec è il nostro nemico”. Il corteo ha sfilato per le vie dalla città della lanterna e, per evitare tensioni, non c’erano le forze dell’ordine in divisa, ma solo qualche vigile urbano che ha gestito la rabbia degli automobilisti bloccati nel traffico. “Nei prossimi giorni – spiega Bruno Manganaro, segretario cittadino delle tute blu Cgil – ci sono vertenze importanti con cui dobbiamo parlare con il governo. Per ora ci hanno risposto solo con chiacchiere e licenziamenti”  di Cosimo Caridi