Dobbiamo abituarci a inverni sempre più freddi in Europa e Asia. Il rischio di inverni estremi è infatti raddoppiato a causa dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico avvenuto negli ultimi decenni. Sono le conclusioni di una serie di simulazioni al computer realizzate da un gruppo di ricerca dall’Università di Tokyo e pubblicato su Nature Geoscience che aggiunge però che il trend potrebbe invertirsi entro la fine del secolo.

Il declino del ghiaccio marino osservato nei mari di Barents e di Kara, a partire dal 2004 sta provocando un’alterazione della circolazione delle masse di aria, provocando un ‘blocco’ che spinge l’aria fredda a riversarsi verso Asia e Europa. La scoperta è stata fatta realizzando oltre 200 diverse simulazioni al computer della circolazione atmosferica mondiale in base a una vasta serie di parametri che considerano anche la distribuzione dei ghiacci. “Questo nuovo studio – ha commentato Colin Summerhayes, dell’Istituto di Ricerca Polare Scott – conferma analisi precedenti e verifica che il declino dei ghiacci ha raddoppiato la probabilità che si verifichino inverni rigidi in Asia e Europa”. Il fenomeno sarebbe però solo temporaneo e, nonostante però ci siano molte incertezze nel fare previsioni a così lungo periodo, dovrebbe arrestarsi entro la fine del secolo.