Parte dalla Legge di Stabilità e arriva alla Leopolda. Passando per la manifestazione della Cgil. Matteo Renzi, prima dell’inizio dell’evento fiorentino di domani e dopo il vertice Ue, parla al TgLa7 di Enrico Mentana. E non le manda a dire, partendo dalla Stabilità. “La finanziaria, quella che riduce le tasse, è andata, va bene anche all’Europa. Ora la vera sfida è il percorso di riforme in Italia” ha detto il premier, che a chi gli chiede se teme che la mediazione con l’Ue sulla legge di Stabilità muti con il passaggio da Barroso a Juncker, ha mostrato ottimismo. “Direi di no, poi si sta attenti a tutto. Ma il percorso di compromesso trovato a Bruxelles mi pare che regga”.

Il presidente del Consiglio, poi, ha sottolineato l’atteggiamento nuovo di Bruxelles nei riguardi dell’Italia: “Ora ci stanno prendendo le misure, hanno capito che non scherziamo, che facciamo sul serio – ha detto Renzi – Ma l’Italia deve fare ciò che ha promesso. Saremo credibili se faremo le riforme che abbiamo promesso da una vita come riforma costituzionale, giustizia ecc”. Molto meno loquace, invece, quando si tratta di rispondere circa l’identità del nuovo ministro degli Esteri, ovvero colui che prenderà il posto di Federica Mogherini (nominata lady Pesc). “Sarà annunciato la prossima settimana e sarà annunciato al Colle e non in tv” ha aggiunto Renzi.

Il capo del governo, poi, ha detto la sua sulla manifestazione della Cgil. Non risparmiando critiche. “Ho grande rispetto per la manifestazione della Cgil, che però come dimostra Vendola si sta caricando di grandi significati politici – ha attaccato Renzi – Quella piazza è di protesta sindacale e politica e io la rispetto ma la Leopolda è un’altra cosa: non si protesta ma si propone”. E ancora: “E’ finito il tempo in cui una manifestazione può bloccare il governo e il paese. Noi non molliamo di un centimetro“.