Riunione in diretta streaming con i quattro attivisti del Movimento 5 stelle espulsi all’VIII municipio di Roma, per capire le ragioni della protesta di Occupypalco al Circo Massimo di Roma. “L’istanza è reale, siamo la maggioranza a chiedere più trasparenza e l’espulsione è un errore politico che gli si ritorcerà contro come un boomerang” dice un attivista 5 stelle. “Un calcio nelle palle, posso dirlo? E’ così. La protesta non aveva creato tanti danni al movimento come l’espulsione comunicata sul blog, anche se lo striscione e il gesto sono da condannare” aggiunge un altro. “Le domande sono legittime, chiediamo da tempo più trasparenza del sito, dei voti più che altro, vorremmo un organismo terzo che controlli i sondaggi” spiegano. “Il nostro è stato un atto d’amore verso il movimento, per farlo crescere” si difendono così i militanti espulsi. Durante la diretta emerge il fatto che alcuni di loro avevano richiesto un confronto serio su questo tema, a Beppe Grillo e a Davide Casaleggio, durante la tre giorni romana Italia a 5 stelle. “Avevo spiegato che ci potevano essere dei problemi, avevo mandato la lista delle domande sollevate da un gruppo di attivisti – dice Mauro Tripodi – la risposta non è arrivata”. Alcuni durante il dibattito li biasimano. Altri li ringraziano per averci messo la faccia: “Non dobbiamo avere paura che arrivino i giornalisti, se questo problema esiste va affrontato” dicono. Il responsabile 5 stelle dell’VIII Municipio, Carlo Cafarotti, invece li rimbecca per lo stile della protesta. “Potevate coinvolgere i portavoce, fare una raccolta firme, avete messo il municipio in una posizione scomoda” afferma . “Tutti ci contestate il metodo, ma nessuno c’ha ancora detto come e dove potevano porre queste domande, ma soprattutto non sono arrivate le risposte” afferma Giorgio Filosto, uno degli espulsi. “Sono due anni che chiediamo più trasparenza, con domande, lettere con ricevuta di ritorno, e siamo ancora allo stesso punto” aggiungono gli altri tre. “Ci abbiamo rimesso eccome, più di così, non ci abbiamo già messo la faccia?” chiosa Pierfrancesco Rosselli, anche lui tra espulsi, scansando i giornalisti alla fine dell’incontro  di Irene Buscemi