C’è una buona notizia. Guardando avanti e lontano, anche se la strada non è facile ed è ancora lunga, è stata da poco pubblicata la bozza dell’Internet Bill of Rights, la Carta che stabilisce diritti e regole per il Web. Ciò che incoraggia, e di questi tempi quasi sorprende, è che l’orientamento generale della Dichiarazione definisce chiaramente che prima di tutto vengono i diritti delle persone.

Noi siamo molto soddisfatti, e in qualità di membro della Commissione di esperti che ha redatto la Dichiarazione, ho proposto presupposti e obiettivi che sono anche alla base di Nuovi Occhi per i Media il nostro corso di educazione all’uso consapevole delle immagini e del web: l’educazione come diritto fondamentale per una piena cittadinanza democratica. Un approccio quindi innovativo che si contrappone alla propaganda ideologica di chi sostiene che la libertà e la democrazia possano, per qualcuno debbano, reggersi sull’assenza di regole e che i media debbano essere riserva selvaggia di caccia invece che terreno comune di crescita. 

Il diritto all’uso consapevole di Internet è fondamentale perché possano essere concretamente garantiti lo sviluppo di uguali possibilità di crescita individuale e collettiva; il riequilibrio democratico delle differenze di potere sulla Rete tra attori economici, Istituzioni e cittadini; la prevenzione delle discriminazioni e dei comportamenti a rischio e di quelli lesivi delle libertà altrui.

Dal 27 ottobre sarà possibile a tutti/e i/le cittadini/e contribuire al miglioramento della Dichiarazione tramite una consultazione pubblica online. Vi invitiamo a leggere la Dichiarazione e a contribuire con le vostre idee, critiche, proposte, nell’ottica della cittadinanza attiva che da sempre sosteniamo.

N.B. Se siete insegnanti vi invitiamo a diffondere la Carta nelle vostre classi e a raccogliere pareri, critiche, proposte dei vostri studenti per arricchire il dibattito con le loro opinioni. Cerchiamo di evitare tutti insieme ciò che il blogger Evgenj Morozov ha definito “l’ingenuità della Rete”, ovvero la credenza che basti la tecnologia e la sua diffusione per (credere di) essere liberi.        
Per essere liberi invece servono la conoscenza, la consapevolezza e la tutela dei diritti. Internet è già in parte e può essere ancora di più in futuro strumento eccezionale per migliorare la vita di tutti e tutte. Ma per cogliere questa opportunità non va abbandonata a sé stessa e alla prevaricazione di chi la vorrebbe in realtà meno libera.