In calo la fiducia in Renzi, ma stabile il Pd. In calo M5s e Forza Italia, in aumento la Lega Nord che si conferma di gran lunga il quarto partito italiano. Sono i risultati, in sintesi, del sondaggio effettuato dall’istituto Ixè, guidato da Roberto Weber, per Agorà, su Rai3. Quanto alla promessa di un abbassamento delle tasse, vince lo scetticismo: il 55% non ci crede. 

I partiti, dunque. Nella settimana successiva all’approvazione del jobs act il Pd sfiora ancora il 40%. L’opposizione soft di Forza Italia sia quella più decisa del Movimento Cinque Stelle (reduce peraltro anche da Italia5Stelle del Circo Massimo di Roma) non danno alcun frutto: i berlusconiani restano poco sopra il 15 per cento, mentre i grillini non raggiungono il 21 (che è comunque il risultato delle Europee di maggio). L’elettorato consultato da Ixè premia invece la Lega Nord guidata da Matteo Salvini: quasi mezzo punto percentuale in più in una settimana. Cresce anche Fratelli d’Italia: resta lontana dalle soglie che permettono di entrare in Parlamento (secondo l’ipotesi dell’Italicum), ma resta il segno di un’altra forza di destra che viene premiata, a scapito probabilmente di Forza Italia, che arriva anche dagli scontri interni, non ultimo quello sull’accelerazione – vera, presunta, da capire – del leader Silvio Berlusconi sulle unioni civili, la cui icona è la fotografia scattata ad Arcore con Vladimir Luxuria. Gli altri – come Sel e Ncd – sembrano ridotti all’atto di presenza, tra il 2 e il 3%. Insieme al Carroccio aumenta anche il partito del non voto: l’astensione cresce dell’1,1%, al 34,8. 

La fiducia nel presidente del Consiglio è in leggera flessione (-1%) e ora è al 49%, stesse proporzioni del calo del suo governo che scende al 47. Gli altri leader, tuttavia, non esprimono maggiore fiducia: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è al 39%, Beppe Grillo al 21, Matteo Salvini al 20, Silvio Berlusconi al 16, Angelino Alfano al 13.

Note metodologiche. Il sondaggio è stato realizzato da Ixè per Agorà-RAI 3 il 15/10/2014 con metodologia CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 6.207 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d’errore massimo: +/- 3,1%.