Diciotto miliardi di tasse in meno. La più grande riduzione mai fatta da un governo in un anno“. Questo l’annuncio del premier, Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la legge di Stabilità. “Abbassare le tasse non è di sinistra, né di destra, ma da persone normali perché si era arrivati a un livello pazzesco” ha aggiunto Renzi spiegando  la manovra da 36 miliardi di euro, coperta con 15 miliardi di spending review, 11,5 miliardi di spazio sul deficit, 3,6 miliardi di tassazione delle rendite finanziarie, 3,8 miliardi dalla lotta all’evasione, 600 milioni dalla banda larga e 1 miliardo dalle slot machine. Confermati il trasferimento del Tfr in busta paga per chi lo vorrà, il bonus da 80 euro (che diventa stabile) per rilanciare i consumi, e l’intervento sull’Irap (da cui viene cancellata la componente lavoro). Nella manovra pure gli incentivi per chi vuole assumere a tempo indeterminato, che non dovrà pagare per i primi tre anni i contributi. E il premier si è rivolto direttamente agli imprenditori: “Tolgo l’articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall’Irap. Cosa vuoi di più. Per chi vuole assumere verranno meno tutti gli alibi”, ha detto Renzi. Ma questa imponente manovra riuscirà a rilanciare l’occupazione? L’Europa ci permetterà di fare utilizzare 11 miliardi di euro che arrivano dall’aumento del deficit (che passa dal 2,2% al 2,9%) con la promessa di non intaccare il parametro del 3%? E poi quali saranno i benefici concreti nella vita quotidiana di famiglie, lavoratori e imprese? Quali vantaggi e quali vincoli di spesa per gli enti locali? Ospiti di Salvatore Cannavò (il Fatto Quotidiano) e Patrizia De Rubertis (ilfattoquotidiano.it) sono Filippo Taddei (responsabile economia del Pd) e Barbara Lezzi (senatrice M5S). Potete interagire inviando commenti e domande al sito e tramite i social network. Per Twitter gli hashtag sono: #FattoTv #leggestabilita