Dopo il via libera della commissione Finanze, alle 16 di oggi si voterà nell’Aula di Montecitorio la legge sul rientro dei capitali che introduce il nuovo reato di autoriciclaggio, per colpire chi investe i proventi di un reato da lui stesso commesso, vale a dire un’attività economica illegale. Norma fortemente contestata dal M5S. “Spulciando l’emendamento – spiega il deputato Alessio Villarosa –  ci siamo accorti che non verrà punito il riciclaggio nei casi di falso in bilancio (cioè una frode contabile. Reato depenalizzato nel 2002 dal governo Berlusconi, ndr). La norma è scritta bene e – accusa il 5 Stelle – il ‘tranello’ sta nel fatto che nelle modifiche al codice penale in materia di autoriciclaggio si parla di ‘delitto non colposo’. Il M5S ha, quindi, proposto due emendamenti: “Il primo – sottolinea Villarosa – prevede la punibilità anche del falso in bilancio anche nel caso di autoriciclaggio. L’altro, invece, riguarda l’aumento delle pene, con la reclusione che da 3 a 6 mesi deve arrivare da 1 a 5 anni, così da essere sicuri che chi commetterà il reato di falso in bilancio verrà punito anche per il reato di autoriciclaggio. Inoltre – conclude Villarosa – aumentando alcune pene fino a 5 anni si potrà anche procedere con la custodia cautelare e con le intercettazioni”  di Manolo Lanaro