Anche gli squali sono animali sociali. Ciascuno, infatti, non solo ha un carattere, ma anche una personalità sociale, che ne determina i comportamenti verso gli altri squali. Lo dimostrerebbe uno studio dell’Università di Exeter e della Marine Biological Association of the Uk (Mba) pubblicato su Behavioral Ecology and Sociobiology condotto su dieci gruppi di giovani squali gatto (Scyliorhinus canicula) – più comunemente noti come gattucci – tenuti in cattività in tre diversi habitat. Nel loro studio, gli scienziati hanno osservato che alcuni di questi pescecani si comportano come gregari e hanno forti connessioni sociali, mentre altri sono più solitari e preferiscono rimanere in disparte. “Anche quando cambiava la dimensione e la composizione del gruppo, gli esemplari che avevano una forte ‘vita sociale’ in un habitat continuavano ad averla anche negli altri, continuando a circondarsi di numerosi altri squali e a dare vita a cospicui gruppi”, ha spiegato David Jacoby, autore dello studio che oggi lavora all’Istituto di Zoologia di Londra.

Precedenti studi avevano già dimostrato che nel mondo animale esistono “personalità” diverse, definite da caratteristiche individuali dei singoli esemplari, come l’attitudine ad esplorare, l’aggressività o il coraggio. Questo studio tuttavia aggiunge nuove particolari, per lo meno per quanto riguarda gli squali: questi hanno dei comportamenti che si ripetono nel tempo e in diversi contesti, che differiscono da individuo a individuo e soprattutto che si ripercuotono sui simili. “La posizione sociale di questi pescecani sembra avere alla base una diverso approccio allo stesso problema: come rimanere al sicuro”, ha spiegato Jacoby. Allo stato brado, infatti, i giovani squali gatto possono diventare facili prede per predatori più grandi. Per difendersi ciascuno sceglie come reagire in base alla propria personalità. Come per gli esseri umani, c’è infatti chi è più propenso a pensare che “l’unione fa la forza”, e chi invece è convinto che sia meglio contare solo su di sé. “Così, per esempio, gli squali più solitari, preferiscono difendersi stando per conto proprio, mimetizzandosi con il colore della ghiaia che si trova sul fondo delle vasche in cui vengono tenuti in cattività”, ha spiegato Darren Croft, ricercatore all’Università di Exeter. “Per comprendere meglio cosa e come influenza questi comportamenti, tuttavia, serviranno nuove ricerche”.

di Laura Berardi