Donna, nata nei primi anni 80, ha frequentato il St. Martin’s College, attiva nel borgo londinese di Islington negli ultimi tre anni. Segni particolari: si dice sia una famosa pop star. È Bambi, la street artist definita la “Bansky al femminile” per la nazionalità british e il mistero che avvolge la sua identità. Per darle un volto sono stati fatti i nomi di M.I.A. e Paloma Faith che hanno frequentato la sua stessa scuola d’arte, come anche quelli delle due ex Spice Girls Geri Halliwell e Victoria Beckham. Il suo nome deriva dal soprannome che nell’infanzia veniva dato a suo padre, “bambino” appunto e la sua arte si ispira a Andy Warhol e Francis Bacon. Armata delle sue bombolette spray, ha passato anni, sin da quando i suoi graffiti sono apparsi per la prima volta sui muri di Londra, a eludere la polizia fino a quando non è stata lanciata nel mondo dello “star system” dal rapper Kayne West che, in occasione del matrimonio, ha regalato a sua moglie Kim Kardashian il suo ritratto seminudo disegnato proprio da Bambi.

BAMBI STREET ARTIST – Walton Fine Arts Hosts World Première in London from Walton Fine Arts on Vimeo.

Anche Brad Pitt, Angelina Jolie, Cara Delevigne, Adele, Robbie Williams sono tra i suoi ammiratori nonché collezionisti delle sue opere. Si dice che l’attrice americana Michelle Rodrigruez, stella di Lost, abbia commissionato a Bambi il ritratto della supermodella Cara Delevigne nel periodo in cui iniziarono a circolare le voci di una sua presunta omosessualità e che Brad Pitt abbia pagato 60mila sterline per avere da Bambi il ritratto del matrimonio del Principe William e di Kate Middleton prima di commissionare quelli della sua stessa famiglia. L’ultima ad aver chiesto un ritratto per 50mila sterline è la modella Kate Moss. I nomi celebri fanno ormai la fila per comprare uno dei suoi lavori, considerando che i prezzi sono ancora abbordabili.

L’ultima stella dei graffiti ha iniziato ad attirare l’attenzione su di sé nel 2001 quando a Camden Town apparve l’immagine di Amy Whinehouse che scatenò un dibattito sulla tutela della street art e che è ora protetta con il Perspex. Altri protagonisti noti dei suoi graffiti sono Madonna, la Regina d’Inghilterra, Usain Bolt e addirittura papa Benedetto XVI mentre saluta con due dita con la scritta “Rude Pope” (Papa rude). In un’intervista ha dichiarato che tra le sue creazioni le sarebbe piaciuto avere Michael Jackson, Jimi Hendrix e Freddie Mercury. Le star internazionali dunque sono l’oggetto del suo lavoro insieme a tematiche politiche e femministe. La sua tecnica oltre alle bombolette spray utilizza materiali pregiati quali polvere di diamante e foglia oro a conferma dell’idea di molti critici d’arte secondo cui la street art, nata come un’alienazione urbana, sia diventata desiderio per coloro che sono benestanti e hanno una buona posizione sociale. È un vero fenomeno ma lei vuole continuare a tenere segreta la sua identità “sia per ragioni di sicurezza sia perché tutela la mia libertà creativa”, ha detto l’artista. “Mi piace intrattenere e divertire le persone con la mia arte, – ha inoltre affermato in una rarissima intervista radio – so che quello che faccio è illegale. Il problema è che non so resistere a una parete bianca”.