Un esposto presentato alla Corte dei Conti e alla Procura di Bologna per denunciare l’uso che la giunta Errani ha fatto delle auto blu nel corso di quest’ultimo mandato. Torna all’attacco con un dossier che contesta le spese effettuate dal parlamentino regionale uscente alla voce “viaggi”, Andrea Defranceschi, capogruppo uscente del Movimento 5 Stelle in Regione Emilia Romagna, escluso dalla tornata elettorale che a novembre designerà il nuovo governatore perché indagato nell’ambito dell’inchiesta “spese pazze”. Il consigliere aveva annunciato “un dossier sulle auto blu in Regione” poche ore prima di scoprire di essere stato escluso dalla corsa elettorale dei grillini. Ora la decisione di pubblicarlo in ogni caso. “Solo nel 2013 – spiega il consigliere pentastellato – assessori e presidente della Regione, Vasco Errani, per muoversi hanno speso 944.944.71 euro, di cui 500.000 euro per il noleggio di auto con conducente e altri 250.000 euro per usare l’ auto con autista a disposizione della Regione”.

Il dettaglio delle fatture comprende voci di spesa relative a “vitto e alloggio per missioni”, rimborsi forfettari per “missioni su territorio regionale”, e ancora “viaggi di servizio, trasporto alla sede istituzionale con riferimento all’auto propria, delle auto dell’amministrazione, delle auto a noleggio con conducente e dei treni”. E nell’elencarle, Defranceschi fa nomi e cognomi, a partire da quello dell’ex governatore della Regione Errani, il cui utilizzo dell’auto blu, relativo al 2011, era già finito un anno fa sul tavolo della Procura. “Per quanto riguarda il 2013, a gennaio sono almeno 20 i tragitti compiuti da Errani, e 10 di questi solo tra casa e viale Aldo Moro (sede della Regione)”. Eppure, precisa sempre Defranceschi, la delibera di giunta 875 del 2010 non permette l’utilizzo delle auto a noleggio con conducente per coprire il tragitto casa-lavoro (o viceversa). “Tuttavia sulle fatture, spesso prive di giustificativi, è un fiorire di ‘casa’, ‘abitazione’, ‘domicilio’. E’ incredibile: Non riescono a rispettare nemmeno le regole che hanno scritto loro”. Sempre a Errani, poi, il capogruppo a 5 Stelle contesta anche 1506,76 euro spesi per andare alla Conferenza delle Regioni a Roma, e i 1.127 euro necessari a raggiungere un convegno della Cgil all’Aquila.

Ma nel dossier auto blu figura pure l’assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti: “A gennaio”, dice, “ha presentato 12 fatture relative esclusivamente al tragitto casa/viale Aldo Moro, per un totale di 1.677,05 euro. L’assessore all’Istruzione Patrizio Bianchi ama farsi venire a prendere comodamente a casa propria: su 9 viaggi, tutti in partenza da casa, 5 sono quelli da casa a viale Aldo Moro”. E l’elenco prosegue: “C’è l’assessore al Welfare Teresa Marzocchi, 3 viaggi dal pied-à-terre bolognese, così come la collega alla Protezione civile Paola Gazzolo, residente in teoria a Piacenza ma con un appartamento anche a Bologna, dal quale spesso si fa venire a prendere. Poi tre viaggi per il vicepresidente uscente Simonetta Saliera e uno per l’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni. Alfredo Peri, assessore all’Urbanistica si fa venire a prendere e portare addirittura all’aeroporto di Linate (436,50 euro). Impegno istituzionale? Non è dato saperlo”.

Altro capitolo del dossier riguarda le auto blu utilizzate dalla giunta regionale, sempre nel 2013, “per gli spostamenti dedicati al partito”: “Il primo febbraio Rabboni va a Ferrara. Impegno istituzionale? Insomma. C’era un dibattito dal titolo ‘Il futuro dell’agricoltura secondo il Pd’”. Il 20 dello stesso mese, poi, a Casina c’è un’iniziativa per Pierluigi Bersani, all’epoca candidato premier, intitolata ‘Costruiamo insieme l’Italia giusta’. Presenti Lapo Pistelli, responsabile nazionale esteri PD e, al tempo, candidato alla Camera dei Deputati, e Simonetta Saliera. “A quale titolo vi si reca?” si interroga Defranceschi.

Ma anche Errani avrebbe partecipato a eventi simili muovendosi in auto blu,“e sempre per Bersani”, precisa il 5 Stelle. “Si tratta dell’iniziativa pubblica prevista per martedì 5 febbraio alle ore 18 ad Ancona, promossa dal Partito Democratico regionale. Poi, già che c’era, il Presidente ne ha approfittato e si è fatto portare a Roma: In tutto 1.368, 35 euro”. Dito puntato anche contro gli assessori che hanno usato l’auto blu per percorrere il tragitto viale Aldo Moro – via Rivani, la sede del Partito Democratico locale, come Marzocchi e Lusenti. “Per non parlare – conclude il consigliere regionale del M5S – dei tragitti in auto blu da e per le feste dell’Unità. Sono impegni istituzionali? Per Rabboni, festa dell’Unità di Modena, e Bianchi, festa del Pd di Modena, sicuramente sì”.

Infine, nel pubblicare il suo dossier, il capogruppo uscente non risparmia una frecciatina all’attuale candidato alla presidenza della Regione in quota Pd, Stefano Bonaccini, che durante la campagna per le primarie ha promesso di tagliare le auto blu qualora fosse eletto: “Lo sappiamo, gli slogan per loro sono a costo zero – attacca Defranceschi- Ma é lecito che un assessore del Pd presenzi a un evento del Pd usando un auto blu pagata da noi contribuenti come fosse un impegno istituzionale?”.