Non ce l’ha fatta Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia, che si è spento sabato 4 ottobre all’Ospedale Maggiore a 45 anni. Il 14 settembre scorso era stato coinvolto in un incidente stradale a Zola Predosa, mentre si stava recando alla festa dell’Unità per ascoltare la presentazione del programma di Stefano Bonaccini, candidato per la corsa alla Regione. Da allora era in coma e pochi giorni fa le sue condizioni si erano aggravate. A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia. Dopo la morte di sua madre, poco più di un anno fa, Venturi viveva col fratello maggiore Andrea nalla casa di famiglia a Zola. Al Maggiore sono accorsi il presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il presidente del consiglio provinciale Stefano Caliandro, il sindaco di Zola Stefano Fiorini e tanti altri esponenti del Pd bolognese. La camera ardente con picchetto d’onore sarà aperta martedì 7 presso il Comune di Zola Predosa dalle 10 alle 20 e mercoledì 8 presso la Provincia di Bologna dalle 8 alle 13. I funerali invece sono mercoledì 8 alle 14 presso la Chiesa di San Bartolomeo a Bologna.

A soli 21 anni, era stato eletto consigliere comunale a Zola Predosa, il suo paese, e poi sindaco dal ‘95 al 2004. Nel 2004 era risultato il più votato alle elezioni per il Consiglio provinciale e, per questo, nominato assessore con deleghe alla Pianificazione territoriale, Urbanistica, Trasporti, Politiche abitative e Progetto Appennino. Due anni dopo Venturi era diventato vicepresidente e a fine 2013 era entrato nell’assemblea provinciale del Pd e nella direzione del partito. Con lo sciogliemento della Provincia, Venturi era rientrato al lavoro in azienda, al Salumificio Felsineo di Zola, dov’era in aspettativa come manager, pur continuando a mantenere l’incarico gratuito di vicepresidente. Sei mesi fa, poi, aveva preso la laurea in Giurisprudenza.

Cordoglio da parte di elettori e dirigenti dem. “Eri semplicemente una persona meravigliosa Giacomo” ha scritto sulla sua pagina di facebook Alberto Aitini, segretario dei Giovani Democratici. “La tragica e prematura scomparsa di Giacomo Venturi – ha detto Vasco Errani, ex presidente della Regione – ci priva di un uomo generoso, di un politico appassionato, di un amministratore infaticabile e competente”. Lo ricorda anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola: “Se ne è andato un caro amico. Persona capace, leale, che ha sempre anteposto il bene del nostro territorio a qualsiasi tipo di interesse”. Il segretario provinciale Raffaele Donini dice di avere “perso un amico e compagno” e Stefano Bonaccini, segretario regionale e candidato per la corsa alla Regione, sabato ha interrotto il suo comizio per andare al Maggiore una volta appresa la notizia. “Era l’emblema della buona politica unita con l’impegno civile – ha detto Bonaccini -. Perdo un amico e un buon amministratore”.

Il rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi parla di Venturi come “un politico attento, un amministratore capace, un amico caro”. A esprimere stima e cordoglio per Venturi pure molti esponenti del centrodestra. “Era un avversario politico che rispettavo profondamente perché, diversamente da altri, era preparato, competente e soprattutto leale. Difficile attaccare un avversario così. Difficile non rispettarlo. Difficile non percepirne la mancanza anche ora che ci ha appena lasciato” commenta Galeazzo Bignami. Un messaggio anche da parte del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “La sua scomparsa – ha detto – mi addolora profondamente: chiunque lo abbia conosciuto ne ricorda le grandi qualità umane e professionali, che ha sempre messo a servizio delle istituzioni da amministratore competente e onesto. Ai familiari le condoglianze più sentite”.