La Lombardia è la regina per debiti fiscali rateizzati tra le regioni italiane. Alla fine di agosto l’importo complessivo del carico dilazionato è arrivato a 5,2 miliardi di euro, diviso tra 361.709 istanze, per un importo medio di 14.469 euro. I dati sulle rateazioni attive al 31 agosto sono stati diffusi da Equitalia ed elaborati dall’Adnkronos

Al secondo posto tra le regioni si posiziona il Lazio, con 3,7 miliardi di debiti rateizzati, per un numero complessivo di 296.288 richieste di dilazione e un debito medio di 12.496 euro; terza classificata la Campania con 3,2 miliardi divisi tra 265.334 istanze, per un importo medio di 12.125 euro. Le prime tre regioni, da sole, arrivano a quasi la metà del debito complessivo dilazionato (45,3%) che deve essere pagato dal 38% dei contribuenti. Al quarto posto la Toscana, con 2 miliardi di euro e 238.204 istanze, seguita da Veneto, Piemonte e Puglia (superano tutte quota 1,8 miliardi), Emilia Romagna (1,7 miliardi). Tutte le altre regioni si fermano sotto il tetto del miliardo di euro, con il Molise ultimo in classifica (180 milioni di euro e 17.787 istanze).

Tra le città invece, il primo posto va a Roma, con 2,9 miliardi di debiti rateizzati, divisi tra 202.557 istanze per un importo medio di 14.326 euro. Subito dietro la capitale, si posiziona Milano, con 2,8 miliardi di debiti divisi tra 164.399 istanze di importo medio che arriva a 17.090 euro. Al terzo posto Napoli con 1,7 miliardi che corrispondono a 127.936 istanze (debito medio di 13.165 euro). L’unica altra città a superare il miliardo di debiti rateizzati è Torino, con 1,1 miliardi divisi tra 99.186 istante, per un importo medio di 10.982 euro. Fanalino di coda è Sondrio, con 31,6 milioni di debiti divisi tra 32.984 istanze, per un importo medio di 7.883 euro. 

“La rateazione è lo strumento principale che Equitalia mette a disposizioni per agevolare i pagamenti dei contribuenti in difficoltà”, ricorda la società di riscossione. Per debiti fino a 50mila euro è sufficiente una semplice domanda senza aggiungere altri documenti. In presenza di particolari condizioni si può inoltre ottenere un piano di pagamenti dilazionato in dieci anni, prorogare una rateazione già in corso o chiederne una nuova in caso di nuove cartelle. E per chi vanta dei crediti erariali o commerciali, nei confronti della pubblica amministrazione, è possibile procedere alla compensazione.