“Si stanno saldando tutti per cercare di farmi cadere e per farmi dimettere, ma dovranno usare i proiettili al plutonio per farmi cadere”. Così Luigi de Magistris, nel suo primo giorno da sindaco ‘sospeso’, nel corso di una visita a una fiera a Napoli. “Da oggi sarò molto di più per strada tra i cittadini, a loro dimostrerò che questa brutta vicenda non scalfisce in alcun modo la continuità dell’azione amministrativa e politica della giunta”. Una brutta vicenda alla quale ora rischia di aggiungersene un’altra: secondo indiscrezioni di stampa, a breve de Magistris potrebbe essere raggiunto da un provvedimento di rinvio a giudizio (insieme, tra gli altri, anche al Governatore campano Stefano Caldoro, ndr), per abuso d’ufficio in una vicenda riguardante l’organizzazione dell’America’s Cup. “Una cosa che ho appreso a mezzo stampa nel giorno della sospensione, ma non mi scalfisce per nulla, non so neanche di che si tratta. Sono sereno – prosegue -, in questi giorni mi sento un sindaco sospeso liberato, più sereno e libero di prima. Certo – aggiunge – il problema serio è che ormai non riesco più a pagare il mio collegio difensivo“. De Magistris, che incontrando cittadini ha assicurato che la sospensione durerà pochissimo (“mangerò il panettone”, ha detto), ha poi risposto anche a una domanda sulla questione dei lavoratori licenziati dell’Opera di Roma: “Loro mi nominarono presidente onorario dell’Opera di Roma. Io da sindaco sospeso posso dare loro asilo politico culturale nella nostra città. Quando diventerò di nuovo Presidente del San Carlo – conclude -, faremo un’ensemble misto tra Opera di Roma e San Carlo”  di Andrea Postiglione