Un anno fa a poche miglia di Lampedusa si inabissava un barcone di migranti proveniente dalla Libia. Il bilancio delle vittime è un bollettino di guerra: 366 morti accertati e 20 dispersi. Un anno dopo, i superstiti e i familiari delle vittime sono tornati sull’isola siciliana per rivedere diportisti e pescatori che hanno salvato la vita e i lampedusani che li hanno accolti nelle loro case. L’occasione per parlare con loro è la cerimonia inter-religiosa al santuario di Cala Croce. Oggi le celebrazioni dell’anniversario della più grande tragedia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale  di Lorenzo Galeazzi