Matteo Renzi è il leader politico più amato dagli italiani e il Pd il primo partito d’Italia. M5s si conferma secondo partito al pari Forza Italia, terzo ma con trend assai negativo. E fin qui le notizie che emergono dal sondaggio di Datamedia per Il Tempo sono relative, visto che confermano la tendenza degli ultimi tempi pur offrendo un’altra, interessante chiave di lettura: nonostante le diatribe interne su articolo 18 e riforma del lavoro, l’indice di gradimento dei dem continua a salire, al pari della fiducia nel segretario. Quest’ultimo, poi, non più tardi di 24 ore fa aveva detto: “D’Alema? Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ogni volta che parla salgo nei sondaggi”. Che Renzi abbia ragione? La vera novità del sondaggio di Datamedia, però, sta nei numeri e in particolar modo nelle percentuali. E non solo per quanto riguarda il centrosinistra, ma soprattutto per ciò che concerne l’accoppiata Forza Italia-Ncd, su cui le affinità elettive con Renzi e i democratici hanno avuto l’effetto del più classico degli abbracci mortali. La cartina di tornasole arriva dalle intenzioni di voto. Il metro di paragone è con la rilevazione della scorsa settimana. E in considerazione di questo dato acquista ancora più importanza il +2,2 per cento secco fatto registrare dal Partito democratico: ora è al 40,2%, sette giorni fa era al 38%. Discorso opposto per Forza Italia, che perde l’1,7% rispetto a sette giorni fa e ora è al 13,3%. Perde lo 0,4% il Movimento 5 Stelle, che mantiene il secondo posto attestandosi ad un 19,4%. Leggeri aumenti anche per Lega Nord, Fratelli d’Italia – AN e Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) che prendono un +0,1%, attestandosi rispettivamente all’8%, al 4% e al 2,5%. Perde invece lo 0,2% Ncd che passa da un 2,2% della precedete settimana al 2%. Chiudono la classifica l’Udc (1%) che diminuisce di un -0,2% e Scelta Civica (0,4%) con un -0,1%. Continua ad aumentare il dato sull’astensione che passa dal 26,1% della scorsa settimana ad un 26,4% (+0,3%). Aumenta anche il dato sulle schede bianche o nulle che passano da un 2,2% ad un 2,4% (+0,2%). Scende invece il dato sugli indecisi che passa dal 18,4% al 18,2% (-0,2%).

 Nella speciale classifica della fiducia nei leader, invece, il premier sale dal 50 al 51 per cento in una settimana. Al secondo gradino del podio, distanziato di ben trenta punti, c’è Matteo Salvini della Lega Nord, il cui indice di gradimento si attesta al 21 per cento. Subito dietro c’è Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia con il 20 per cento. Solo quarto Beppe Grillo (18%), addirittura quinto Silvio Berlusconi, appaiato a Nichi Vendola con il 15 per cento. Chiudono la classifica Angelino Alfano (13%) e Pierferdinando Casini (9%), con il leader di Ncd il cui indice di gradimento è sempre più inversamente proporzionale al suo ruolo all’interno della maggioranza di governo.