L’inchiesta era esplosa a luglio quando il 14 luglio al governatore della Lombardia, Roberto Maroni, era stato recapitato dalla Procura di Milano un avviso di garanzia. Cuore dell’inchiesta due contratti ottenuti dalla società Eupolis e da Expo2015 da due “fedelissime” che, questa l’ipotesi, non erano state inserite nello staff del presidente per timore che la Corte dei conti potesse fare dei controlli e contestare le assunzioni. Oggi i carabinieri del Noe hanno notificato un altro avviso di garanzia: destinatario, questa volta, è stato il segretario generale della Regione Lombardia, Andrea Gibelli (Lega) per “turbata libertà di scelta del contraente”. Reato di cui risponde anche Maroni per la sola vicenda Eupolis, mentre per contratto Expo2015 il leghista è stato iscritto nel registro degli indagati per concussione.  

A Gibelli, invece, viene contestata soltanto la vicenda relativa al contratto Eupolis. Ovvero l’assegnazione a Mara Carluccio, in passato collaboratrice del presidente quando era ministro dell’Interno e consulente di alcuni ministeri, il contratto con l’Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione del Pirellone da 29.500 euro annui, somma “fissata” dalla stessa Carluccio “per proprie esigenze fiscali”. Tre giorni dopo l’avviso di garanzia all’ex segretario del Carroccio la Procura aveva sentito alcuni funzionari della Regione e sembrava che l’inchiesta potesse allargarsi ulteriormente su altri fronti, come quelli delle missioni e dei viaggi per Expo. Le audizioni e le convocazioni in Procura sono proseguite anche nei giorni scorsi: giovedì 25 settembre sono stati sentiti due funzionari di Expo e il direttore del personale della Regione Lombardia. Oggi l’avviso di garanzia a Gibelli. Che dichiara: “La vicenda è nota da tempo e avrò modo di dimostrare la mia estraneità nelle sedi opportune, così come la correttezza dell’operato di Regione Lombardia”. “Nessun commento, è una vecchia vicenda, sono tranquillissimo, è stato fatto tutto in modo assolutamente regolare. Nessunissima preoccupazione” ribadisce Maroni. 

Ieri invece sono stati convocati tre funzionari di Eupolis e anche Fabio Gamba, giovane collaboratore del vicepresidente della Regione e assessore alla Salute, Mario MantovaniGamba, autista e segretario di Mantovani, già al centro delle polemiche per una consulenza da 16mila euro. Convocazioni rese necessari per approfondire fare chiarezza sulle spese e sulla composizione delle delegazioni che hanno partecipato ai viaggi per Expo. Già da luglio era finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura la missione a Tokyo del 2 giugno scorso, coordinata dal ministero degli Esteri, alla quale ha partecipato tra gli altri il vicepresidente Mantovani. Se la procura di Milano ha individuato altri reati si capirà nei prossimi giorni.