“Non è semplice uscire con due persone che ti guardano le spalle o dire spesso ‘no’ agli amici che ti chiedono di andare a mangiare anche solo una pizza. Spero un giorno di svegliarmi, guardarmi allo specchio e dire che per tutto questo alla fine ne è valsa la pena”. Paolo Borrometi è un giornalista di 31 anni che vive e lavora a Modica in provincia di Ragusa. Direttore del giornale online La Spia e corrispondente dell’agenzia Agi, ormai da alcuni mesi non può più muoversi liberamente, perché vive sotto scorta. Ha raccontato vicende di mafia e di colletti bianchi, oltre ad alcuni approfondimenti sulle corse clandestine di cavalli che hanno lentamente attirato l’attenzione sui suoi articoli. Tra gli atti intimidatori più cruenti, l’incendio appiccato al portone di casa e un pestaggio ad opera di due uomini che lo hanno sorpreso alle spalle a volto coperto. “Da quel giorno – racconta a ilfattoquotidiano.it – ho subito una menomazione alla spalle del 20%”  di Saul Caia e Dario De Luca