Accesa polemica sulla riforma del lavoro tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano Antonello Caporale e l’eurodeputata del Pd Pina Picierno, nel corso della trasmissione “L’aria che tira” (La7). L’europarlamentare difende strenuamente le scelte del governo Renzi: “Non è stato il premier ad alzare i toni sulla vicenda ‘articolo 18’. Al contrario, c’è stata un’aggressione, una guerra preventiva contro di lui“. La Picierno definisce, quindi, i contratti unici a tutele crescenti “una rivoluzione” e lamenta il precariato dilagante in Italia, accusando sindacati, politica e leggi promulgate in Parlamento.L’esponente del Pd, poi, concorda con Renzi nel “fregarsene dell’articolo 18” e snocciola i danni attuali nell’occupazione lavorativa. “Ma scusi” – osserva Caporale – “lei appartiene a un partito che ha fatto queste leggi che hanno prodotto la precarietà“. E ricorda la vicenda di Tiziano Renzi, padre del premier, titolare di una società in cui solo il figlio Matteo aveva un contratto a tempo indeterminato, mentre gli altri erano precari. “La politica è fatta di buona reputazione e buoni modelli” – continua la firma de Il Fatto – “non di furberia e di furbizia”. “Allora noi non possiamo cambiare quelle leggi?” – replica piccata l’europarlamentare – “E’ questo il suo ragionamento patologico?“. “Certo che vanno cambiate” – risponde Caporale – “ma non sono d’accordo col vostro principio per cui se lei ha 10 miliardi da spendere, le investe prima sui garantiti e, dopo aver dato gli 80 euro ha chi ha un lavoro, si ricorda dei precari”. I toni si infiammano quando la Picierno difende il bonus da 80 euro: “Lei mi sta dicendo che chi guadagna 1000 euro al mese è ricco?” . Il giornalista ribatte: “E’ facile dare gli 80 euro, perché è un moltiplicatore elettorale. E le dico che chi guadagna 1000 euro è più ricco di chi ne guadagna zero“. Nel finale, l’eurodeputata si pronuncia negativamente su Luigi De Magistris e sul suo operato di sindaco, invoca le sue dimissioni e quindi nuove elezioni. Alla domanda di Myrta Merlino su una sua possibile candidatura alla guida di Napoli per il Pd, risponde:Non lo so, questo lo deciderà il partito, ma io sono impegnata a fare altro“. Anche Caporale ritiene opportune le dimissioni del sindaco e sul destino di Napoli lancia un monito alla Picierno: “Lei è stata capolista del Pd e quindi tributata di un onore importante per fare delle cose buone al Parlamento Europeo. Sarebbe una sconfitta per la politica e un ritorno alla vecchia pratica il vederla domani candidata altrove.. Lei 10 anni fa ha scritto una bella tesi su Ciriaco De Mita. Lo faccia ritornare, è ancora sindaco di Nusco”  di Gisella Ruccia