Un lungo week di festeggiamenti a Venezia. Che verrà blindata per un paio d’ore lunedì 29 settembre per il matrimonio di George Clooney. L’attore, lo scapolo più famoso e desiderato di Hollywood, è arrivato sposerà Amal Alamuddin in una cerimonia privatissima e riservatissima anche se tutto verrà celebrato tra gli hotel e i locali più chic della città.

Il divo ha chiesto massima riservatezza per l’evento ed è stato accontentato. Il Comune, con un’ordinanza, ha già annunciato il blocco del transito sulla fondamenta ai piedi del ponte di Rialto dalle 12 alle 14 di lunedì. Ingresso vietato se non, ovviamente, al parterre di star che saranno invitati alla cerimonia che si terrà al palazzo di Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, in sala Stucchi. Il cerimoniere? Un amico di vecchia data, un “collega” regista di Clooney ma anche e soprattutto l’ex segretario del Partito democratico Walter Veltroni. I testimoni? Per Amal ci sarà la sorella, Tala Alamuddin, mentre per George la firma sui registri sarà quella di Rande Gerber, marito di Cindy Crawford. Tra gli invitati Brad Pitt con la moglie Angelina Jolie, Bono Vox, leader degli U2 e Matt Damon. Per la musica di giorno si esibirà Andrea Bocelli, la sera verrà accompagnata dalla voce calda e seducente di Lana Del Rey. 

Lunedì il matrimonio, ma la festa comincerà già oggi, all’Amman Hotel di piazzale Roma, il settestelle lagunare di palazzo Papadopoli. Un antipasto delle celebrazioni, prima del pranzo del sabato al Cipriani e della seconda festa all’Amman. Domenica, giornata all’hotel Cipriani e serata intima tra i due novelli sposini ai Granai dell’isola della Giudecca. Poi, lunedì mattina, il matrimonio. Come arriverà George a Cà Farsetti? C’è chi è pronoto a scommettere che si metterà di nuovo alla guida del taxi del suo amico Sandro, il tassista di fiducia che da anni ormai lo scarrozza per la città (quando, di solito, viene a fare una capatina al Lido per la mostra del Cinema di cui, ormai, è quasi un habitué). L’anno scorso, quando si presentò ai fotografi al timone del motoscafo, scatenò un putiferio di polemiche, visto che per condurlo ci vorrebbe la patente nautica.