Pubblico in piedi, ovazione. Erri De Luca è acclamato come una rockstar al Palladium di Roma dove racconta “La musica provata” che lui chiama un azzardo musicale letterario. Il solitamente elusivo scrittore appare meravigliato. Niente male per uno che ha esordito dicendo: “Sono nato stonato. E’ una questione materna”. Poi aggiunge: “Questo non è uno spettacolo, è una chiacchierata musicale”. Lui sul palco non suona alcuno strumento, ma è come se in mano avesse tutte le corde della band che danno corpo alle sue parole. Roberto Pistolesi alla batteria, Lucio Antonio Bardi alla chitarra, Daniele Sorrentino abbraccia il contrabbasso, Stefano Di Battista soffia nel sassofono.

Erri, camicia a quadretti bianchi e azzurri su fisico asciutto da scalatore di montagne, è il direttore d’orchestra che segue il tempo battendo il pugno nel palmo della mano, mentre la voce di Nicky Nicolai fa andare i versi sopra la legge di gravità. Gorgheggia “Io te vurria vasa” che Erri ha trasformato in “Io te vurria basta’” (Io ti vorrei bastare, io ti vorrei mancare: innesti in lingua nel testo dialettofono). Poi tocca a Erri, afferra il microfono e il suo “Vieni a passeggiare almeno in questa poesia”, dedicata ai tragici amanti della Sarajevo assediata, scava in profondità. Erri è il nostro Leonard Cohen, in nota mediterranea. Il grande maestro canadese, compositore, poeta, scrittore (multiforme come Erri De Luca) ha appena compiuto 80 anni e Erri l’omaggia: “E’ il mio candidato al Nobel della letteratura“.

Note amare di riflessioni invece con “Solo Andata”, il cortometraggio spacca cuore di Alessandro Gassman con sottofondo del canzoniere Grecanico Salentino: la musica diventa visione con immigranti clandestini vestiti di stracci che sbucano all’improvviso tra le onde del mare. Scaccia la tristezza Isa Danieli, una cascata di riccioli candidi sale sul palco, che lamenta di Erri: “Non voleva mai provare”. E visto che anche del teatro Erri si considera un abusivo, si butta nell’improvvisazione. Quello che lui chiama azzardo musicale letterario si materializza in un libro (Feltrinelli) e in un dvd, una sorta di autobiografia musicale (prodotto da Ohpen) che porta in tourneè. Prossime tappe, Bologna, Napoli, Milano (Bookcity il 15 novembre) e Parigi.

Finito lo spettacolo, per caso, mi ritrovo vicina di mensa al “Ristoro degli Angeli” con Isa Danieli, un pezzo del teatro italiano. Ha debuttato a 16 anni con Eduardo De Filippo in Napoli Milionaria. “Sono 60 anni che faccio teatro”. Cosa? E subito dichiara l’età 77 anni, mi presenta suo marito Gigi Esposito, direttore tecnico, sposati da 31 anni, 22 anni di differenza d’età. Caspita! Formula magica per la buona manutenzione di un’unione? “Tolleranza e condivisione”. Isa debutta a Napoli il 28 settembre nella chiesa di Donna Regina con “Sacro dal Sud”, una rilettura sanguigna di San Gennaro. 

Cala il sipario su una soporifera (che barba, che noia) settimana della moda e pullulano i parterre delle sfilate più di fashion blogger che di modelle, gli unici a dare qualche scossone al carrozzone modaiolo. Lorenzo De Caro, napoletano con il turbo, in pochi mesi, è diventato un’autorità in materia. Il suo blog fra “bling bling” e “click click” ( www.lorenzodecaro.com) è diventato “The Sartorialist”, made in Naples. Gli fu da maestro il primo e lungimirante street blog nato tra le strade di New York. E siccome il ragazzo ha solo 23 anni, di strada ne farà.
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