Riparte da un contratto a progetto di due mesi la nuova vita del 47enne Gianni Anselmi, l’ex sindaco (Pd) di Piombino che salì sul tetto dello stabilimento Lucchini per dar maggior visibilità alla disperazione delle tute blu. Il “sindaco degli operai”, terminato lo scorso maggio il suo secondo mandato alla guida della “città dell’acciaio”, si è rimesso in gioco (ha in tasca una laurea in economia e commercio): “Ho ripreso a studiare per rimettere in piedi un percorso professionale interrotto 10 anni fa” aveva riferito l’esponente cuperliano a inizio settembre.

Nei giorni scorsi è emerso che Anselmi (foto dal profilo Fb) ha vinto un bando per titoli e colloquio lanciato da Logistica Toscana Scrl (società partecipata da Regione, Camere di commercio e Unioncamere): dovrà occuparsi delle procedure necessarie alla costituzione di Centralia Spa, società pubblica di progetto che ha per obiettivo la realizzazione dell’autostrada Grosseto-Fano. La retribuzione? “3.500 euro lordi omnicomprensivi, per una durata di 2 mesi” recita il bando lanciato lo scorso 6 agosto. Anselmi riparte da qui, ma c’è chi vede questo impiego temporaneo come un trampolino di lancio per successivi importanti ruoli nella stessa Centralia. L’ex sindaco, interpellato dal fattoquotidiano.it, preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito.

Il suo futuro in politica? “Sono a disposizione del partito” si limita a dire. L’ex sindaco è però ormai da tempo ai ferri corti con i vertici del Pd locale (“un partito non è una proprietà privata, e nemmeno una caserma” aveva attaccato nei mesi scorsi). I rapporti con il segretario territoriale Valerio Fabiani, cuperliano 30enne che ha contribuito a mantenere Piombino una “roccaforte” del voto Pd, non sono affatto buoni: “Se qualcuno si mette a disposizione del partito a me fa sempre piacere – ha recentemente dichiarato Fabiani al Tirreno – magari sarebbe bene farlo non solo quando ci sono delle candidature in vista”. Anselmi continua comunque a essere molto apprezzato dai piombinesi: la sua bacheca Facebook testimonia ogni giorno numerosi attestati di stima. L’ex primo cittadino ha fatto i salti mortali per ottenere risultati ai tavoli istituzionali ma quando c’è stato bisogno di una “scossa” ha mollato giacca e cravatta per prendere parte a clamorose iniziative. “Resterò quassù fino a quando non riceverò una convocazione del ministro Corrado Passera” sbottò Anselmi il 9 ottobre 2012 appena salito sul tetto di un capannone della Lucchini. Il sindaco scese a terra soltanto otto ore dopo: missione compiuta, la telefonata con la convocazione del ministero era arrivata. Esattamente un anno più tardi partecipò invece insieme a alcuni lavoratori alla simbolica occupazione della Fortezza del Rivellino, bastione cittadino simbolo delle lotte operaie. Fu lui stesso a consegnare agli operai Lucchini le “chiavi” della Fortezza: “Stanotte andrò anch’io a dormire con loro”.

La speranza di molti piombinesi è che Anselmi possa tornare a giocare un ruolo di primo piano nella politica amministrativa del territorio. Le elezioni regionali della prossima primavera? Per l’ex sindaco le porte appaiono al momento chiuse: i vertici locali del Pd sembrerebbero infatti intenzionati a puntare sull’attuale consigliere regionale Matteo Tortolini. A quanto è emerso nelle ultime ore un gruppo di cittadini sarebbe però anche pronto a raccogliere firme per sostenere la candidatura dell’ex primo cittadino. Un gesto definito dallo stesso Anselmi “molto bello e persino commovente”. L’ex sindaco sulla propria bacheca Facebook ha perciò concluso: “Presto farò sapere cosa intendo fare; intanto mi fa piacere che il mio nome sia utile per una battaglia di principio che non è contro nessuno”.