È stato trovato morto venerdì 19 settembre il sacerdote che nei giorni scorsi aveva denunciato di essere vittima di un ricatto a luci rosse da parte di un giovane straniero, arrestato dai carabinieri due giorni fa. Secondo una prima ricostruzione, don Franco Bucarini si sarebbe suicidato. Sul posto i carabinieri di Perugia, il magistrato e il medico legale. In seguito alla denuncia del sacerdote, che avrebbe una settantina d’anni, i carabinieri hanno sottoposto a fermo un giovane dell’est europeo, un romeno di 22 anni. Sembra che il ragazzo abbia chiesto al prete 4mila euro per non diffondere delle foto “intime” che il giovane avrebbe scattato insieme al sacerdote. Il ragazzo, infatti, aveva problemi economici ed era stato ospitato dal prete. Sembra che in questa occasione ci sarebbero stati dei rapporti più intimi con il sacerdote. Possibilità che invece è stata negata dal giovane romeno, che invece sostiene di essere strato lui a rifiutare delle proposte sessuali del parroco.

“Il gesto disperato di don Franco è forse provocato anche da alcune recenti indiscrezioni apparse sui media locali“, ha commentato l’arcidiocesi perugina. Don Bucarini – si legge nella nota della diocesi – era nato a Perugia il 15 febbraio 1941. Svolse gran parte del suo ministero sacerdotale in Francia e in Paesi di missione e nel 2008, dopo sua richiesta, fu incardinato nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Nominato parroco prima di Santa Maria Annunziata in Colombella (2 aprile 2008) e poi delle parrocchie di Canneto, Capocavallo, Cenerente, Pantano, Prugneto (18 luglio 2012). Attualmente ricopriva l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per le missioni e la cooperazione tra le Chiese.