Segue da “InterRail Grecia-Balcani: alla scoperta di Zagabria – I

Dopo una sosta pranzo che permette di avere le energie sufficienti per proseguire la “scalata” sulla Città Alta arriviamo su via Radicevacon la statua Di San Giorgio a cavallo (dopo aver ammazzato il drago). La “Porta di pietra” (kamenita vrata) è quella che segna l’ingresso nella Città Alta. Rimaniamo stupiti dalla presenza di numerosi ex-voto nel piccolo passaggio misterioso e senza tempo nonché di panche in legno con fedeli in preghiera. Questo luogo è infatti meta di pellegrinaggi che videro la luce in seguito all’incendio del 1731. Questo distrusse la Porta lasciando però intatta la Madonna con il Bambino. Da allora molte persone vengono a pregare ed accendere un cero.

Un po’ più su arriviamo a Piazza di Marco, cuore della Città Alta, dove si uniscono emozioni e leggende. Dominata dalla Chiesa di San Marco (XIII Sec) e le sue caratteristiche tegole variopinte raffiguranti lo stemma di Croazia, Slavonia e Dalmazia da una parte e quello di Zagabria dall’altra. La Piazza è anche sede del Governo (Corte del Bano) nonché del Parlamento Croato (lì dal 1737). Passeggiamo verso il belvedere dal quale si può ammirare un panorama favoloso sulla città e una musica rilassante ci invita a proseguire il nostro giro a “Strossmartre” il romantico viale Strossmeyer, luogo di ritrovo “bohemien” di artisti e innamorati al fresco degli ippocastani.

Prima di scendere alla città bassa saliamo sulla Torre Lotrscak, unica torre ancora intatta risalente alla cittadina medievale del XIII secolo che consente di godere di uno dei più bei panorami a 360°C che Zagabria abbia da offrire. E’ da qui che ogni giorno a mezzogiorno in punto viene sparato un colpo di cannone che rimbomba in tutta la città. Sotto la torre approfittiamo della funicolare per raggiungere la città bassa. Neanche il tempo di salire e in meno di un minuto siamo arrivati, in effetti con i suoi soli 66 metri di distanza questa rappresenta il più corto sistema di trasporto pubblico a guida vincolata al mondo. La funicolare ci lascia ad Ilica, la strada più lunga di Zagabria, piena di bar, negozi e chiese.

L’arrivo di un improvviso temporale estivo ci impone una pausa forzata al chiuso e quale miglior posto vista l’ora pomeridiana se non “Amelie“? La food-blogger che è con me colpisce ancora e ci ritroviamo davanti ad una rassegna di torte una più invitante dell’altra da assaggiare nell’attesa che il sole faccia di nuovo capolino. Quando la dolce sosta è terminata anche la pioggia non è che un ricordo e possiamo riprendere il nostro giro questa volta per gli angoli ancora sconosciuti della città bassa. Ci aspettano piazze maestose con edifici imponenti come quella intitolata al Maresciallo Tito che ospita il celebre Teatro Nazionale Croato, (inaugurato dall’Imperatore Francesco Giuseppe nel 1895) e l’Università (tra le più antiche d’Europa) fondata nel lontano 1669 o ancora Piazza Marulic con l’orto botanico, uno dei numerosi polmoni verdi della città.

Rientriamo con il comodissimo tram che con le sue 15 linee collega facilmente ogni angolo della città e raggiungiamo l’albergo. L’indomani la nostra avventura InterRail proseguirà con uno dei percorsi più lunghi, destinazione Mostar!

Dove dormireDoubleTree godere delle comodità di un “Hilton” a prezzi da un tre stelle? A Zagabria si può.

Curiosità: il primo treno è arrivato a Zagabria nel 1862, con i suoi soli 40mila abitanti la città era già collegata con Budapest e Vienna.