“La regola è molto semplice, gli indagati non si candidano”. E’ quanto afferma il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, commentando il caso Defranceschi in Emilia Romagna. “Non è una novità, era già successo in Basilicata, i principi, la questione morale sono più importanti delle persone, ognuno di noi è sostituibile” aggiunge l’esponente del M5s. Il capogruppo grillino della Regione Emilia Romagna, Andrea Defranceschi, oltre al sostegno del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, aveva ottenuto l’assist di alcuni parlamentari, tra cui Giulia Sarti che ha espresso perplessità sulla nuova regola. “E’ ragionevole quello che dice la collega – afferma la deputata Roberta Lombardi – molti avversari politici potranno usare la querela o la denuncia contro di noi come arma per eliminarci dalla competizione elettorale, ma in questa fase storica i gesti simbolici, il messaggio, sono più importanti delle singole personalità per conquistare la fiducia dei cittadini “. E poi ancora sulla posizione di Pizzarotti: “Ha le sue ragioni, conosce il valore della persona, la sua conoscenza amministrativa e non lo considera facilmente sostituibile, ma ripeto: il messaggio morale oggi è più importante” aggiunge. Alla domanda se tali diverbi saranno controproducenti per le elezioni regionali di novembre, la Lombardi risponde: “In ogni caso sbagliamo, se la pensiamo tutti nella stessa maniera vige il pensiero unico, se c’è una dialettica interna ci sono diverbi, noi siamo fatti così, si discute e poi la maggioranza decide”  di Irene Buscemi