Io dovrei dimettermi? Ma manco per idea, quando mai? Non mi dimetterò mai, io sono un combattente, uno che cade in battaglia. Sono stato eletto dal popolo siciliano, la prima volta dal dopoguerra che il centrosinistra vince in Sicilia. Il Pd dovrebbe accendermi un cero, un lumicino”. Sono le parole rilasciate ai microfoni de “La Zanzara” (Radio24) da Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, appena sfiduciato dal segretario regionale del Pd Fausto Raciti. “Veramente il centrosinistra” – continua il politico – “dovrebbe fare un viaggio votivo a Lourdes per ringraziarmi. Sono stato eletto per liberare la Sicilia dal malaffare e la sto rimettendo sui binari di un progetto vero dopo anni di sprechi. Il problema non sono i renziani ma l’opposizione, i cuperliani”. Il presidente della Regione Sicilia commenta anche un caustico editoriale pubblicato su “Il Foglio” mercoledì scorso, a firma di Camillo Langone, che lo definisce “sodomita”, “blasfemo” e “affamatore di popoli che non procrea”. “In realtà vorrei procreare” – afferma Crocetta –“mi piacerebbe molto avere un figlio, magari adottarlo. Prima non mi sentivo pronto, ora sì. Ma lo adotterei come single, non come coppia. Magari aiutando bimbi in difficoltà”. E aggiunge: “Certo che andrei con una donna, perché limitarsi? Le donne sono esseri bellissimi, meravigliosi. Non capisco questa ossessione delle categorie, omosessuali o eterosessuali. Come diceva Freud, l’uomo è polimorfo, perfino gli angeli sono asessuati. L’amore è amore e travalica tutto. L’amore non significa sesso, e il sesso non significa amore”. Ma puntualizza: “Purtroppo, spero si possa dire, vivo come un monaco. Ho una vita irreprensibile. E non ho più l’età”