Scuola chiusa per venti studenti liceali. È successo in Sicilia, all’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Guglielmo Marconi” di Racalmuto, dove venti ragazzi del primo anno sono restati a casa, mentre i loro compagni siciliani hanno iniziato l’anno scolastico venerdì 12 settembre. Arrivati davanti all’Istituto, gli studenti del paese dell’entroterra siciliano hanno visto appeso un cartello al cancello dell’edifizio scolastico: “Lavori in corso, vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Il motivo è noto nel paese di poco più di 8mila abitanti, dove metà delle aule dell’unico istituto superiore è stata dichiarata “inagibile” e quindi “inutilizzabile” da diversi anni. Il giornale online Links Sicilia sottolinea che si tratta di locali con pilatri e travi portanti lesionate, tanto che parte della scuola – tra cui l’aula magna e i laboratori – è chiusa da anni. Da qui, l’inizio dei lavori di ristrutturazione che, interessando ora l’intero edificio, hanno impedito a studenti e professori di iniziare l’anno scolastico. 

Dopo 15 anni di attesa, il via ai lavori di messa a nuovo del liceo è stato dato da Benito Infurnari, commissario della Provincia regionale di Agrigento, tra l’altro originario di Racalmuto. Peccato che non è stato deciso anche dove inizieranno le lezioni gli studenti, nel mentre che l’istituto viene ristrutturato. Trovando la scuola chiusa, liceali, genitori e professori si sono riuniti al Castello medievale del paese, scoprendo anche che la classe del primo anno del liceo – ovvero quella interessata dall’accaduto – non è ancora stata autorizzata dall’Ufficio scolastico regionale. Un istituto scolastico che aveva già dovuto superare diversi problemi negli ultimi anni, quando nel 2011 era stato chiuso il corso di tecnico di impianti, e poi quello di tecnico dei servizi sociali. Ma che ora rischia di lasciare letteralmente a casa i liceali siciliani, mentre gli studenti si ritrovano senza lezioni, in attesa che un edificio torni agibile.