Allarme bomba su un volo della compagnia aerea libanese Middle East Airlines. L’aereo, diretto da Ginevra a Beirut, è stato costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto romano di Fiumicino, intorno alle 14. Il velivolo è stato scortato da due caccia militari dell’Aeronautica italiana, che si sono levati in volo, dopo aver ricevuto la segnalazione di un bagaglio sospetto a bordo. L’allarme è poi risultato falso e a bordo non è stata trovata nessuna bomba.

Dopo l’arrivo nello scalo romano i circa 120 passeggeri sono stati fatti scendere. Gli artificieri non hanno trovato nulla di sospetto, ma il livello di allerta è rimasto massimo per oltre due ore. Subito dopo l’atterraggio di emergenza l’Airbus 320 è stato circondato dalle forze dell’ordine. Secondo quanto riferiscono i testimoni presenti, nell’area in cui si trova l’aereo – la piazzola 846 – sarebbero stati schierati anche diversi cecchini. Diversi voli in partenza hanno subito qualche ritardo. I passeggeri del volo sono stati accompagnati nella zona dell’aeroporto dedicata ai servizi sanitari, assistiti dal personale dello scalo.


I due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati poco dopo le 13.30 dalla base aerea di Grosseto per intercettare il mezzo della compagnia aerea libanese. I due aerei, in prontezza a terra per il servizio di difesa dello spazio aereo nazionale, hanno raggiunto il velivolo civile dopo pochissimi minuti, scortandolo – come previsto dalle procedure di sicurezza nazionale – sull’aeroporto di Fiumicino.

L’ordine di decollo è partito dal Nato Combined Air Operation Center di Torrejon, in Spagna, ed è stato poi gestito dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara) in coordinamento con i centri di controllo radar interessati sul territorio nazionale. L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale attraverso una struttura di sorveglianza radar e caccia intercettori pronti a decollare in pochissimi minuti dalle basi aeree di Grosseto (4° Stormo), Gioia del Colle (36° Stormo) e Trapani (37° Stormo).

I due caccia militari hanno rotto il muro del suono quando si sono sollevati in volo e per questo decine di telefonate sono arrivate alla centrale dei vigili del fuoco da parte di cittadini di Roma e provincia che segnalavano due forti boati (nella zona tra Tivoli, Guidonia e Castel Madama), simili a esplosioni.