L’autunno sarà una brutta stagione per i contribuenti, che dovranno affrontare le spese per le tasse sulla casa (ImuTari e Tasi) e soprattutto la riduzione del reddito disponibile (-9,8% dal 2008), che continua a determinare una debolezza della domanda. E’ quanto emerge dal dossier di analisi di Rete urbana delle rappresentanze (Rur) e Censis. L’incertezza sull’entità, sui tempi e sulle modalità di pagamento della Tasi e di altre imposte, si legge sulla nota d’aggiornamento del rapporto sui consumi dell’ufficio studi di Confcommercio, “costituiscono nuovi ostacoli a un pieno dispiegarsi dei potenziali effetti benefici della parziale, se non del tutto apparente, riduzione del carico fiscale per un gruppo di contribuenti”. Il rapporto ribadisce inoltre come “l’effetto Renzi +80 euro abbia migliorato il sentimenti dei consumatori tra marzo e maggio producendo però solo modesti effetti sui comportamenti di spesa tra aprile e luglio”. 

Secondo gli ultimi dati ufficiali sono 3.623 i Comuni – le cui delibere in materia di Tasi sono state pubblicate dopo la scadenza del 31 maggio –  che dovranno versare la prima rata del tributo entro il prossimo 16 ottobre. Il relativo elenco è consultabile sul sito della Confedilizia, che verrà aggiornato fino al prossimo 18 settembre, termine di pubblicazione delle delibere per far scattare l’obbligo di versamento entro il 16 ottobre. Sono 2.178, invece, i Comuni le cui delibere erano state pubblicate entro il 31 maggio e per i quali, quindi, l’acconto dell’imposta doveva essere versato entro il 16 giugno scorso. Quanto alla Tari (la nuova tassa sui rifiuti che, unitamente a Imu e Tasi, costituisce la Iuc), la legge prevede ogni singolo Comune stabilisca le relative scadenze, “prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato dalla Tasi”.

A margine della presentazione del rapporto sui consumi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha ribadito che “il bonus degli 80 euro deve riguardare tutti i lavoratori, inclusi gli autonomi che sono stati ingiustamente esclusi. Ci auguriamo che il governo riesca a sanare questa disparità e sono convinto che Renzi ce la farà”. “Il decreto sblocca-Italia e il bonus degli 80 euro vanno nella giusta direzione”, ha aggiunto, “ma hanno bisogno di altri impulsi urgenti”.