In Italia c’è un partito che io chiamo ‘della tartina’. C’e’ un sacco di gente che in 20 anni ha fatto tanti convegni, che dicono che l’Italia non ce la fa e poi va in vacanza in Australia“. Sono le parole di Matteo Renzi, ospite di “Porta a porta”, su Rai Uno. Omaggiato scherzosamente dal conduttore Bruno Vespa con un piatto di tortellini in brodo, il premier lancia il suo ‘j’accuse’: “La differenza tra i gufi e i non gufi e’ che il non gufo non si limita ad alimentare le critiche ma prova a risolvere le cose con un’assunzione di responsabilità collettiva. Questi invece si piazzano sulla tartina al salmone e discutono sul fatto che l’Italia non la salverà nessuno. Ma inizia a lavorare te, anziché continuare a lamentarti degli altri”. E aggiunge: “Non ho vinto le elezioni perché sono bellino o magro, ma perché ho detto agli italiani che con calma, senza voli pindarici, porteremo l’Italia fuori dalla crisi. E lo faremo, piaccia o non piaccia”. Il premier rassicura poi che i tagli non saranno lineari, ma precisa: “Il pil ballerà intorno allo zero, non basta per ripartire. Ma ci saranno 20 miliardi di risparmi per confermare gli 80 euro e prendere nuovi impegni. Il piano Cottarelli ha un suo significato. Tre miliardi di recupero dall’evasione e altri 17 di tagli alla spesa”. Su ‘Mr. Forbici’ Renzi dichiara: “Tre mesi fa Cottarelli ha chiesto di andare a Washington al Fondo monetario internazionale per motivi famigliari, ma prima gli ho chiesto di fare la finanziaria con noi“. Il primo piano che Cottarelli presentò” – continua – “voleva tassare le pensioni sopra i 2mila euro e gli ho detto di no: non è che dai i soldi a quelli che prendono meno di 1.500 euro e li vai a prendere a chi ne prende 2mila. Pensione d’oro non è 2-3 mila euro al mese, poi è chiaro che se c’è la pensione da 90 mila euro al mese intervieni”. E aggiunge: “In Italia ci sono banchieri bravi. Io a loro sto un po’ antipatico perché la prima cosa che ho fatto quando sono arrivato al governo è stato coinvolgerli per la misura degli 80 euro. Misura per la quale non ho aumentato le tasse”