“Le nomine della commissione presieduta da Junker? Davvero deprimenti. Si conferma e si rafforza l’impronta liberista e conservatrice dell’austerità”. Stefano Fassina boccia così le nomine europee per la nuova Commissione del vecchio continente. “Purtroppo, con grande amarezza, i socialisti escono sconfitti cinque a uno, tutti i principali portafogli economici vanno ad esponenti della destra, conservatori e liberisti con una preoccupante supervisione di Katainen (Ex Primo ministro della Repubblica finlandese e fresco di nomina come uno dei Vicepresidenti per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività che renderà drammaticamente più complicato poter fare quei cambiamenti di rotta che sono assolutamente necessari”  di Manolo Lanaro