“Abbiamo deciso di organizzare una manifestazione nazionale il 25 ottobre a Roma per sostenere una serie di richieste che riguardano politica industriale, investimenti e licenziamenti”. Maurizio Landini, segretario Fiom, dà l’annuncio dal parco delle Cascine di Firenze, dove si sta svolgendo la Festa de l’Unità cittadina, e sul tema del lavoro avverte: “Il Jobs Act deve cambiare perché ciò che abbiamo letto fino ad ora non ci convince”. In merito alla modifica dell’articolo 18, il segretario spiega che “sarebbe una sciocchezza, è già stato cambiato, senza produrre investimenti”. Sulla riforma costituzionale, commenta: “A me vengono i brividi quando si pensa che un Parlamento come questo possa pensare di rifare la Costituzione”. Poi l’affondo all’ad di Fiat, Sergio Marchionne: “Dobbiamo ancora continuare ad ascoltare quel signore che paga le tasse in Svizzera e ha portato via la Fiat dall’Italia?”. E a Confindustria: “Perché difende tutti? Quelli che corrompono deve tenerli dentro? Dei Riva quello messo meglio è agli arresti domiciliari”. Infine un monito a Matteo Renzi: “Più che stare attento ai toni della domanda di cambiamento del Paese, stia attento sua alla sostanza”  di Max Brod