Erba alta, rifiuti, abbandono. Sono questi i protagonisti dell’area archeologica di Roma, la seconda più grande d’Italia dopo Pompei e una delle più importanti del Mediterraneo. Siamo a Ostia Antica: il sito archeologico, testimonianza della vita quotidiana di Roma imperiale, è una cartolina desolante. All’ingresso di un’area vastissima (circa 70 ettari) non ci sono controlli. Le guide sono assenti e i turisti, anche se colti dalla meraviglia del posto, sono evidentemente spaesati, non sapendo dove dirigersi. Le audioguide, seppur segnalate all’interno del sito, non sono funzionanti. “Sono state ritirate – dice l’addetto alla biglietteria – perché le pile all’interno si scaricavano velocemente”  di Annalisa Ausilio e Loredana Di Cesare